Il ponte di San Martino è vecchio Non chiude ma va monitorato

CONEGLIANO

Il ponte di San Martino dovrà essere sistemato per resistere a scosse di terremoto. Ad inizio anno erano state eseguite delle analisi tecniche sulla storica struttura ch passa sopra il Monticano. Non erano emerse gravi problematiche, ma ora è stato commissionato un progetto per il consolidamento. «All’esito delle verifiche di vulnerabilità sismica del ponte - è il parere espresso dall'ufficio lavori pubblici - l’amministrazione ritiene opportuno partecipare al finanziamento per eseguire i lavori».


Conegliano infatti cercherà un contributo regionale. Il Veneto nelle scorse settimane ha dato attuazione ad un'ordinanza del dipartimento di Protezione civile, per ridurre il rischio sismico in edifici e strutture “strategiche”. Nonostante l'apertura al traffico di via Vespucci, la zona di San Martino continua ad essere percorsa da numerosi veicoli, soprattutto da chi proviene dalla zona nord, dal quartiere di Lourdes.

Rimane uno snodo fondamentale per la viabilità del centro città. Considerata la storicità del ponte e la particolarità dell'intervento, il Comune di Conegliano si è affidato alla società Its Engineering di Pieve di Soligo. I professionisti si erano già occupati per Anas della progettazione per la ristrutturazione del ponte sul Piave, a Ponte della Priula. Per il momento sul nuovo ponte di San Martino verrà redatto uno studio di fattibilità tecnico-economica, che verrà presentato a metà settembre in Regione, in modo da accedere al finanziamento. Entro il 27 agosto l'analisi progettuale sarà essere completata.

Il cavalcavia sul Monticano manterrà l'aspetto attuale, che ricorda, in piccolo, la configurazione dello stesso ponte sul Piave. Al momento non c'è una tempistica e neppure un costo per l'intervento che, se arriverà la sovvenzione, potrebbe essere cantierato nel 2022. L'area di San Martino nei prossimi mesi invece è destinata a modificarsi, con l'abbattimento dell'ex sede della polizia locale per allargare i giardini.

Su San Martino esiste inoltre un'idea progettuale di rammodernamento dell'intero spazio, compreso il piazzale della chiesa. Ad oggi però non sono ancora stati sostituiti i pini marittimi, che per questioni di sicurezza erano stati abbattuti lo scorso autunno provocando diverse recriminazioni dei cittadini. —

diego bortolotto

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