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Tromba d’aria sul Parco. Danneggiata ma salva la Grande quercia del Sile

Una cinquantina di piante ferite o abbattute dalla piccola Vaia alle Risorgive del fiume. Riparati i danni, è necessario conservare l’ultimo brandello di bosco di area umida

VEDELAGO. Era una tromba d’aria. Violentissima. In pochi minuti ha spazzato il cuore del Sile, i boschi dell’oasi di Casacorba e Torreselle dove il fiume nasce.

Ha danneggiato la Grande Quercia, il simbolo dell’area dei fontanassi, l’icona del fiume, il totem ligneo che fa da riferimento a tutti gli amanti del fiume e di quel fenomeno che sono le sorgenti sotterranee. E ha spezzato, divelto, abbattuto non meno di 50 piante, in tutta l’area circostante

Proprio ieri il presidente del Parco del Sile, Arturo Pizzolon, con i dipendenti e il personale di una ditta specializzata, ha ultimato la rimozione di rami e fusti caduti, e ha compiuto l’ennesimo check up sull’albero simbolo.

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