Vittorio Veneto, variante Unesco in Consiglio: “blindata” la Valle dei Fiori

Vigneti in “core zone” Unesco tra Manzana e la zona sud di Vittorio Veneto

L’assemblea ha approvato il disciplinare della “core zone”. Sarà molto più complicato mettere mano agli edifici costruiti prima del 1954

VITTORIO VENETO. Gli edifici costruiti, nel territorio della “core zone” prima del 1954, sono sotto tutela, anzi vincolati. Si trovano sulle colline vittoriesi del Prosecco, tra Cozzuolo, Confin, Formeniga e Manzana, quindi nella Valle dei Fiori. L’ingessatura è stata votata dal consiglio comunale di Vittorio Veneto, venerdì sera, che all’unanimità ha adottato la variante al Prg riguardante l’ adeguamento al disciplinare tecnico del sito Unesco “Le colline del Prosecco”.

Voto a favore, ma con qualche mal di pancia, soprattutto nel Pd, perché – come spiega il capogruppo Marco Dus -, d’ora in avanti mettere mano al recupero e alla riqualificazione di questi ambienti, anche se sono stalle, diventerà un problema macchinoso.

E, soprattutto – insiste il dirigente dem – rischiano di rimanere in piedi, tali e quali, stabili che andrebbero al limite abbattuti perché di nessunissimo valore. Il problema è soprattutto procedurale. Devi riattare una stalla, sistemare uno stavolo, fare un bagno nuovo in ampliamento della vecchia casa di contadini?

D’ora in avanti il proprietario deve presentarsi in Comune con il “progetto di conoscenza” che comporta: il rilievo metrico ed architettonico, anche in scala 1:100, il rilievo fotografico, la lettura dei processi storici di formazione e trasformazione, la lettura dei caratteri ambientali e paesaggistici. Per la verità, la variante è in un certo qual senso anche comprensiva: "Il progetto di conoscenza è indicato in presenza di edifici, pure di modesto valore, ma vicinia complessi monumentali o comunque di valore architettonico".

Numerose altre le prescrizioni. Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani, condividendo il principio della protezione paesaggistica sotteso dalla tutela Unesco, hanno suggerito di non limitare il disciplinare alla “core zone” ma di estenderlo alla “buffer zone”, come saggiamente, a loro dire, ha fatto Susegana.

Ma la loro proposta estensiva non è passata; si tenga conto che la “core zone” vittoriese è tra le più vaste del territorio Unesco.

De Bastiani in particolare ha ricordato, tra l’altro, che la Valle dei Fiori nel passato è stata martellata da sbancamenti, tagli boschivi, ampliamenti di vigneti, caseggiamenti e cantine che hanno modificato il paesaggio. Non è assolutamente vero – hanno obiettato il vicesindaco Gianluca Posocco e il consigliere Varaschin della Lega, semmai l’hanno migliorato.

De Bastiani ha insistito e a questo punto il presidente del Consiglio, Paolo Santantonio, è stato incaricato di organizzare una visita sul campo dell’intera assemblea municipale.

Il consiglio comunale ha affrontato anche altri temi, quali la delicata prospettiva di tre appartamenti di edilizia popolare di cui il Comune dovrebbe disporre in area Meschio. Alle minoranze che sollevavano il problema il sindaco Antonio Miatto ha precisato che questa prospettiva proprio non si pone. Al centro di un vivace dibattito, animato dall'ex sindaco Roberto Tonon, anche una banale correzione di un errore contabile, rispetto al quale il presidente del Collegio dei revisori ha chiarito che non è nelle sue competenze intervenire.

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