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“La Gioconda” passa di mano Padalino lascia dopo 32 anni

Domenica ultimo giorno per il gestore della pizzeria a Fra’ Giocondo: «Sono stanco. Ma ho ceduto allo chef Attanasi, uno in gamba»

Trentadue anni sono abbastanza per fare dei clienti degli amici, per diventare un’istituzione cittadina, ma sono anche sufficienti a stancarsi e farsi venire la voglia di dire basta, dopo una vita trascorsa tra il forno e la cucina. La pizzeria La Gioconda, a due passi da porta Fra’ Giocondo, domenica 8 agosto sfornerà le sue ultime pizze. Giuseppe Padalino, titolare e pizzaiolo, passa la mano. Al suo posto arriverà lo chef Roberto Attanasi, titolare del ristorante Alla Fattoria a Cavallino Treporti.

«Sono stanco e non ho più le forze per lavorare 12 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno. Ho qualche acciacco fisico e non è mia intenzione morire mentre lavoro in pizzeria. Continuerò a lavorare perché alla pensione mi mancano ancora dieci anni, ma non 12 ore al giorno», dice Padalino.

Alla Gioconda ha sfornato la prima pizza il 30 dicembre del 1989, dopo aver rilevato l’ex bar Smile. Con lui c’ere anche la moglie, morta di cancro dopo alcuni anni. Con lui sono rimasti i figli che hanno imparato a fare le pizze, a lavorare in cucina e a servire ai tavoli, in un ristorante che ha sempre portato la firma della stessa famiglia. Un locale da sempre apprezzatissimo dai trevigiani, che hanno amato fin dal primo momento la sua pizza sottile e leggera. «Il Ccovid non c’entra con la mia decisione, sono tanti anni che faccio questa vita. Ora farò qualcos’altro, forse nello stesso settore. Lavorando in locali stagionali, o trovando un impiego dal lunedì al venerdì», prosegue Padalino.

Domenica 8 insieme alla compagna Susanna, e ai figli Alberto e Alessio, a partire dalle 10 offrirà un bicchiere di prosecco e una fetta di torta ai clienti che lo vorranno salutare, e per ringraziarli della fiducia riversata nel locale in tutti questi anni. Ci saranno coloro che sedevano nella pizzeria quando ancora c’erano i tavoli e le panche di legno tipiche delle pizzerie anni 80, e quelli che lo hanno conosciuto dopo il restyling o negli ultimi anni. «Ho ceduto il locale ad Attanasi, sono convinto che sia una persona seria che potrà fargli fare uno step qualitativo. Il nome? Mi piacerebbe che non restasse La Gioconda, lo sento legato a me».f. c.

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