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«Niente acqua mentre si lavora in fabbrica». Scatta lo sciopero alla Modular

La ditta di San Vendemiamo, che fa parte del gruppo Nice di Oderzo, consente di prelevare bottigliette solo prima dell’inizio o in pausa. La Rsu: «Inaccettabile»

SAN VEDEMIANO. Lo sciopero dell’acqua. «Si comunica che, come da comunicazioni esposte gli scorsi anni, le bottigliette d’acqua possono essere prelevate esclusivamente prima dell’inizio del lavoro o durante le pause». Firmato Modular. Siamo a San Vendemiano, 350 i dipendenti della nota azienda che fa parte dell’ancora più blasonato gruppo Nice, la multinazionale di Oderzo.

Immediata la risposta dei delegati sindacali. «La Rsu proclama lo sciopero di 4 ore in uscita per venerdì 30 luglio e venerdì 6 agosto e 2 ore di sciopero in uscita da lunedì a giovedi, dal 2 al 5 agosto». E poi la motivazione: «Tali azioni sono rese necessarie dall’assoluta mancanza di volontà da parte dell’azienda nel cercare una mediazione con i lavoratori».

Succede anche questo nel pieno della ripartenza vertiginosa post-pandemia. Neppure un minuto va perso nella ricerca, quando le temperatura si alzano, di una bottiglia d’acqua. I lavoratori, quando si sono trovati al cospetto del messaggio, non solo si sono indispettiti, ma si sono rivolti immediatamente contestato ai loro delegati Rsu perché intervenissero contro quello che appariva «come un inutile e cattivo sopruso». Operai che non stanno in uffici con l’aria condizionata.

E, si badi, non tutta l’acqua è gratis. Dopo le prime due bottigliette da mezzo litro, gli operai devono pagarsela. Si sa che l’alta sudorazione prodotta anche in relazione ai ritmi di lavoro necessita di essere compensata assumendo tanti liquidi, per non disidratarsi e rischiare i colpi di calore durante le 8 ore di lavoro.

I delegati fanno sapere che dopo il comunicato della direzione è calato il silenzio rispetto alle loro richieste di rivedere tale disposizione. Quest’intransigenza ha visto la reazione del sindacato di fabbrica con la convocazione delle assemblee avvenute giovedì 29.

Assemblee di operai che hanno dato mandato alle Rsu di indire una raffica di scioperi, iniziati venerdì 30 luglio con le prime 4 ore (riuscitissime) in uscita e che proseguiranno per tutta la settimana entrante con due ore al giorno e ultime 4 ore venerdì 6 agosto, come scritto nel comunicato della stessa Rsu.

Obiettivo del sindacato è tutelare i lavoratori e far rispettare le norme in materia di salute e sicurezza che prevedono il diritto del lavoratore in presenza di alte temperature di aver accesso a tutta l’acqua necessaria alle proprie esigenze che non a quelle del datore di lavoro. Gli operai sono pronti a sospendere la protesta immediatamente se la direzione elimina l’assurdo divieto – fanno sapere i delegati - e trova con operai Rsu le soluzioni alternative che consentano di avere accesso a tutta l’acqua fresca necessaria.

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