Madonnetta a Treviso, motoseghe nel boschetto. Quartiere in allarme: «Basta cemento»

Tagliata buona parte degli alberi dell’area verde nei pressi dello Storga, vicino alla zona del progetto anziani della Cps

TREVISO. Alberi ceppati in cima, altri troncati alla base. Tronchi fatti e pezzi e lasciati a terra in attesa di essere portati via per fare spazio a no si sa cosa. È allarme a Santa Maria del Rovere, in uno delle aree più amate della città, quella della Madonnetta allo Storga.

Il taglio

L’intervento sulla vegetazione risale ad alcuni giorni fa, prima del maltempo. Siamo lungo la stradina “bianca” che da via della Madonnetta si collega a via Cal di Breda costeggiando il tracciato della ferrovia e inoltrandosi nella vasta area verde che poi si lega all’ex Brefotrofio della Provincia, sulla sponda nord dello Storga. A segnalare il taglio di una ventina di piante sono stati alcuni residenti e tanti habituè delle passeggiate nel polmone verde, bellissimo, che affaccia sulle acque di sorgiva.

La zona è stata chiusa da nastro bianco e rosso, dietro il quale si vedono chiaramente gli effetti delle motoseghe. Non ci sono cartelli di cantiere, né segni di crolli che lascino pensare si sia trattato di un intervento di bonifica e mezza in sicurezza. È tutto lì, «uno scempio in un’oasi verde della città» criticavano anche ieri alcuni trevigiani a passeggio domandando se fosse «tutto in regola». E in effetti lo Storga corre a cento metri, e dal boschetto ceppato si distingue chiaramente il profilo della storica e bellissima chiesetta della Madonnetta che dà nome a tutta l’area naturalistica e suggestiva.

Allerta cemento

L’interrogativo principale è se l’intervento – pare privato – sottenda l’avvio di un futuro progetto edilizio. Domanda lecita, sia perché non è chiara la natura dell’intervento, sia perché nei dintorni si distingue a vista la gru di un vicino cantiere privato, anche questo a pochi metri dalle rive dello Storga, per la realizzazione ex novo di una villetta unifamiliare. Nuova edilizia residenziale che arriva a toccare anche i confini o i terreni stessi del parco. Nei giorni scorsi pare sia stato chiesto anche il sopralluogo dei carabinieri forestali per verificare se fosse tutto in regola con le distanze e le norme che tutelano l’area. Intanto le antenne di residenti, ambientalisti, frequentatori sono altissime. Anche perché tutti ben conoscono il progetto che pende proprio sull’area a pochi passi dal boschetto su cui sono intervenute le motoseghe.

Il piano Cps

Si tratta del progetto per la realizzazione di una struttura per anziani da ottanta posti letto inoltrato in Comune dalla Cps mesi fa; un piano che era stato approvato dalla giunta in fase di valutazione delle osservazioni al PI due anni fa, ma che oggi non è stato nei fatti ancora valutato né approvato nello specifico. L’amministrazione, sul tema, è stata travolta dalle richieste di tutela e stop al cemento fatte dai residenti e dai verdi. Il sindaco Conte si è affrettato a specificare che il progetto non era in valutazione né in approvazione, come detto, ma è lì. E nel vedere cantieri e tagli alberi in zona tanti temono la Madonnetta non sia più oasi. 

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