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L’INTERROGAZIONE del DEPUTATO LEGHISTA al MINISTRO Dell’INTERNO

Paolin: Polizia sotto organico, subito rinforzi antimafia

«È inaccettabile vedere che Questura e commissariato di Conegliano abbiano perso 100 uomini in 10 anni mentre i clan s’infiltrano nei territori»

a.p.
1 minuto di lettura

«Di fronte alle infiltrazioni mafiose nella Marca, non più rischi potenziali, è inaccettabile registrare un calo degli organici delle forze di Polizia sia alla questura del capoluogo che nel commissariato di Conegliano: urgono rinforzi, tanto più nelle forze investigative specializzate nel combattere la criminalità organizzata».

L’onorevole Giuseppe Paolin (Lega per Salvini premier) lo chiede al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, con un’interrogazione a risposta scritta, che cita gli ultimi rappiorti degli osservatori contro i fenomeni mafiosi.

«Non bastasse la notizia dello sventato rapimento di un imprenditore di Castelcucco, da parte del presunto clan dei Casalesi con base a Eraclea», denuncia Paolin, «un recentissimo report dell’organismo di monitoraggio, confrontando gli ultimi due anni, ha disegnato un quadro di alto rischio di infiltrazioni da parte delle criminalità organizzata nel tessuto economico del Veneto, individuando anche i settori dell’immobiliare, del commercio all ’ingrosso e delle ristorazione come i più esposti, ma anche le nuove aree connesse alla Covid economy».

Secondo Paolin, « il rapporto esplora le variazioni societarie più incisive sulla gestione aziendale, dai turn over nelle cariche ai trasferimenti di quote, e disegna una realtà di potenziali condizionamenti criminali, delineando precisi “sintomi” come gli spostamenti di sedi e i trasferimenti di aziende, ma anche variazioni di capitali e di natura giuridica».

Ebbene, in questa congiuntura, ricorda Paolin, «al prefetto Laganà sono arrivate le preoccupazioni della Silp Cgil, per la riduzione di organici della Polizia di Stato nella Marca, passata dalle 338 unità del 2011 alle attuali 241», sottolinea Paolin,«e la prospettiva di ben 144 pensionamenti nei prossimi 6 anni. Cosicché nel 2027 la provincia di Treviso potrebbe passare da un poliziotto ogni 1.990 abitanti, come adesso, a uno ogni 2.954 abitanti, situazione che né i sindaci della provincia né tanto meno i cittadini possono supinamente subire».

Ma l’interrogazione vuole anche conoscere le ragioni di questa riduzione degli organici: «Com’è stato possibile permettere che in 10 anni la Questura di Treviso e il commissariato di Conegliano vedessero 97 unità?», chiede ancora il deputato, «C’è l’intenzione di inviare a Treviso, entro la fine del 2021, adeguati rinforzi affinché il l rapporto tra abitanti e Polizia rientri nella media nazionale? Esisteva un piano d’incremento delle forze dell’ordine voluto dall’ex ministro degli Interni Salvini nel 2019 che puntava, entro il 2023, ad assumere ben 8.793 donne e uomini in divisa, piano che già per la fine del 2020 prevedeva l’assunzione complessiva di ben 4.503 agenti: dov’è finito?».—



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