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Si schianta con l’auto. Muore ragazzo di 29 anni. Gli amici lo aspettavano a una festa

Tragedia nella notte: la sua Ford Fiesta è finita dentro il piazzale di un’azienda.

CAVASO. Lo hanno trovato ormai senza vita a terra, fuori della macchina sfasciatasi contro un muretto di recinzione di un piazzale. Per Luca Vettoretti, 29enne di Valdobbiadene, residente in via Calmaor nella frazione di San Giovanni, non c'era più nulla da fare. Il violentissimo impatto contro il muretto in cemento gli era stato fatale. Erano ormai le 4 quando lo hanno trovato, ma forse l'incidente era avvenuto da più di un'ora, nessuno però a quell'ora della notte aveva visto nulla lungo la Valcavasia, la strada che il giovane stava percorrendo alla guida della sua Ford Fiesta in direzione di Possagno.

LA SCOPERTA DI UN AMICO

A vedere la macchina sfasciata era stato un amico che lo stava cercando perché non arrivava dove lo stavano attendendo e non rispondeva al telefonino. Il giovane stava percorrendo la Valcavasia, era diretto ad una festa di amici a Possagno. Non c'è però mai arrivato: a Cavaso c'è stata la tragica uscita di strada, la Ford Fiesta di color grigio alla guida della quale c'era Luca Vettoretti, ormai fuori controllo, si è infilata nel piazzale della Teeg Elettropompe, è finita contro il muretto di recinzione del piazzale ed il 29enne è stato sbalzato fuori. Distrutta la macchina, deceduto sul colpo il giovane. Erano già passati altri automobilisti in quel punto della Valcavasia, ma la macchina si trovava all'interno e solo gettando l'occhio verso il piazzale poteva essere possibile scorgerla. Anche l'amico che aveva preso la macchina, era partito da Possagno per vedere se appunto aveva avuto un incidente lungo la strada non lo aveva inizialmente scorto.

È stato nel momento in cui ritornava verso Possagno che ha dato una occhiata verso il piazzale della Teeg Elettropompe che ha visto la macchina, era con la parte posteriore sopra il muretto di sostegno del terrapieno, tutto il muso e la fiancata destra erano sventrati, il parabrezza non esisteva più, e a terra, accanto alla macchina, c'era il corpo del giovane.

L’ALLARME AL 118

Disperato ha dato subito l'allarme, sul posto sono accorsi i mezzi del Suem, i vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Montebelluna e della stazione di Cornuda.

Per il giovane non c'era più nulla da fare, doveva essere morto sul colpo per i molti traumi riportati nell'uscita di strada e successivo schianto contro il muretto in cemento del piazzale, forse non aveva neppure la cintura allacciata dal momento che è stato sbalzato fuori dall'abitacolo. Difficile capire se la tragica uscita di strada sia stata determinata da un malore o da una distrazione o da un ostacolo improvviso sulla strada, perché nessuno ha assistito al tragico schianto e solo parecchio tempo dopo ci si è accorti della presenza di quella macchina distrutta sul piazzale. Doveva però essere elevata la velocità viste le condizioni in cui era ridotta la Ford Fiesta.

IL SOPRALLUOGO

Una volta che i carabinieri hanno terminato i rilievi del tragico incidente e provveduto all’identificazione del giovane, il corpo del 29enne è stato trasferito dal servizio di polizia funeraria della protezione civile di Montebelluna all'obitorio del San Valentino mentre la macchina è stata recuperata dal carro attrezzi. Sgomenti i parenti e gli amici, quando, all’alba, sono stati informati della tragedia capitata a Cavaso. Sull’esatta dinamica dell’incidente restano vari dubbi. RIPRODUZIONE RISERVATA

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