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Ricoverato un altro ventenne a Treviso. I contagiati Covid nei locali salgono a 80

Infermiere in un reparto Covid: l’infezione sta facendo di nuovo aumentare i ricoveri

«Abbiamo quattro nuovi ricoverati a Treviso – commenta il direttore generale dell’Ulss 2 – in tre arrivano da Montebelluna: uno ha 20anni gli altri tra i 50 e i 60 anni. Poi c’è un quarto paziente che è stato ricoverato in terapia intensiva

TREVISO. Un altro ragazzo di 20 anni è in ospedale da venerdì con la polmonite da Covid 19, mentre i focolai che si sono accesi in due locali della Movida della Marca, stanno facendo impennare anche il numero dei contagi giornalieri:venerdì le persone risultate positive al tampone in una sola giornata sono state 259.

La variante Delta del virus comincia a preoccupare i responsabili della sanità che ribadiscono ancora una volta l’invito a fare il vaccino e a rispettare le misure di sicurezza: distanza, mascherina (anche all’aperto quando ci siano tante persone concentrate in poco spazio) e igiene della mani.

Anche i ricoveri sono in crescita con 32 posti letto occupati, venerdì, nei due ospedali che hanno riaperto il reparto Covid: Treviso e Vittorio Veneto.

«Abbiamo quattro nuovi ricoverati a Treviso – commenta il direttore generale dell’Ulss 2 – in tre arrivano da Montebelluna: uno ha 20anni gli altri tra i 50 e i 60 anni. Poi c’è un quarto paziente che è stato ricoverato in terapia intensiva». Nessuno dei malati che ha fatto ingresso al Ca’ Foncello aveva ricevuto il vaccino, neppure la prima dose. Nel Covid hospital di Vittorio Veneto sono ricoverati con l’infezione da Covid e gravi problemi respiratori annessi, anche un 19enne, un giovane di 27 anni, poi a salire con l’età i pazienti seguiti dagli specialisti hanno 32 anni, 40, 42, 44 anni.

Siamo di fronte alla quarta ondata? La scoperta dei cluster e l’impennata dei nuovi positivi, con conseguente aumento dei ricoveri ospedalieri, fa pensare di sì. Nei due locali della provincia, uno nell’hinterland di Treviso e l’altro nella Castellana, si sono contagiati circa 50 ragazzi. Altri 30 sono risultati positivi al test rapido che dovrà essere confermato dal molecolare. «Vedremo adesso se quel numero verrà confermato – aggiunge Benazzi – è certo che adesso il virus viaggia tra i giovani». In base all’ultimo bollettino di Azienda Zero, datato a ieri, il numero dei trevigiani che hanno preso il virus da inizio pandemia sale a 81.899. Torna a salire anche il numero di coloro che stanno attualmente curando l’infezione: 1.669. Aumenta anche il numero dei guariti: 78.408 dall’inizio dell’epidemia di Covid. In 24 ore sono 64 i trevigiani usciti dall’incubo.

Dopo alcuni mesi di tregua, però, il numero dei guariti sale meno di quello dei nuovi malati, il che non rassicura. «Cosa diciamo ai trevigiani e ai giovani? Di continuare a rispettare le misure di sicurezza, il distanziamento. E soprattutto di vaccinarsi: è l’unica strada che abbiamo per uscirne e loro per essere liberi di ritrovarsi, di socializare». L’azienda sanitaria lancia un ulteriore appello per contenere i focolai: «Chi fosse a conoscenza di positività a carico di persone con le quali si è frequentato uno stesso locale in una data serata, faccia un tampone di controllo con accesso libero e gratuito nei Covid point» precisa l’Ulss. Frattanto la campagna vaccinale procede a pieno ritmo. La spinta del Green pass ha portato in una settimana ad un aumento del 7,4% di vaccinati con un interessante incremento tra i ventenni (71,4%). Ad aver effettuato il ciclo completo tra gli over 12 sono quasi 59 trevigiani su cento. —

marzia borghesi

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