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Notte da ladri a Motta di Livenza. Abitazioni svaligiate e residenti insonni

Colpite via Sant’Antonino, via Cardazzo e via Risorgimento. Spariti i gioielli, i proprietari hanno scoperto i furti al rientro

MOTTA DI LIVENZA. Torna l’incubo ladri a Motta di Livenza, raid di furti tra via Sant’Antonino, via Risorgimento e via Cardazzo. Sono state diverse le segnalazioni giunte nella serata di venerdì ai carabinieri della caserma mottense, una banda di ladri ha colpito in sequenza le abitazioni di via Risorgimento, San’Antonino e via Cardazzo, al confine con il territorio comunale di Gorgo al Monticano.

La banda ha colpito silenziosamente intorno alle 23, sfruttando il periodo estivo in cui le persone o sono in ferie o passano maggior tempo fuori dalle proprie case.

Al momento risultano essere almeno cinque le abitazione coinvolte nel raid, in una di queste i ladri sono riusciti a portar via alcuni gioielli e soldi, gli altri episodi sono in fase di ricostruzione perché i residenti formalizzeranno le denunce nelle prossime ore.

Non è chiara l’entità esatta del bottino della banda. I proprietari in quel frangente non si trovavano in casa, una volta tornati hanno fatto l’amare scoperta. Immediata la chiamata ai carabinieri della stazione locale che giunti sul posto hanno perlustrato la zona in cerca dei colpevoli o di indizi.

L’allarme è subito partito in tutto il paese e in molti non hanno chiuso occhio per il passaparola anche sui social che annunciava il raid in corso. Nei mesi precedenti, durante le stringenti emanazioni governative che rendevano difficili gli spostamenti, le segnalazioni di furti erano diminuite. Una buona parte dei ladri si era messa a “riposo”durante i mesi della quarantena, per poi tornare, con l’allentamento delle restrizioni ad arrampicarsi sui tubi disposti sulle facciate dei palazzi ed a forzare, manipolare ed eludere le serrature delle porte di casa.

I topi d’appartamento negli anni hanno sviluppato diverse tecniche per riuscire ad assicurarsi il colpo, secondo i carabinieri i malviventi telefonano agli abitanti delle case prese di mira, in assenza di risposta tentano il colpo. A colpire sembrerebbe essere stata una banda esperta che in poche ore è riuscita ad entrare in circa cinque case nelle tre vie. Non sembrerebbe che avessero lasciato segni nelle serrature delle abitazioni riuscendo a penetrarvi attraverso l’utilizzo di graffette. Nonostante sia un metodo piuttosto complesso da padroneggiare, se il ladro è abbastanza abile può aprire la porta senza lasciare alcun segno di effrazione.  

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