«Lavori instabili e precari senza certezze per il futuro»

Secondo la vice presidente dell’ente bilaterale oggi servono strumenti migliori per abbinare domanda e offerta di lavoro «Il contesto sta cambiando»

«La nuova occupazione è rappresentata da un’occupazione instabile e precaria che non dà certezze per il futuro». È la fotografia di Patrizia Manca, vice presidente di EbiCom. «L’intervento della bilateralità a sostegno delle imprese e dei lavoratori rappresenta un’opportunità per essere volano di ripresa per il settore, per creare attraverso le politiche attive, le competenze utili al mondo del lavoro che sta cambiando e che richiede nuove professionalità. La contrattazione aziendale o territoriale può consentire che non si disperdano le professionalità acquisite mediante politiche a favore del passaggio generazionale tra anziani e giovani, sviluppare la possibilità di creare sportelli domanda-offerta, che permettono alle aziende e lavoratori di entrare in contatto».

Per il curatore dell’indagine, il professor Alessandro Minello, questo è un momento storico per il terziario: «Leggendo i dati trimestrali si percepisce come il terziario sia immerso in un profondo processo di trasformazione nel quale è richiesto di tenere assieme, cucire, contaminare, rinnovare continuamente formule innovative e tradizionali, all’interno di un nuovo modo di fare impresa. Essendo stato il settore più colpito dalla pandemia è quello che ha anche modificato di più il proprio assetto, si è più interrogato e ha cercato di proporre soluzioni originali e innovazioni, per ricostruire i fondamentali di un mercato nel quale gli attori sono alla ricerca di nuove identità, esperienze e di ridare senso ai propri comportamenti, incluso quello d’acquisto dei beni e servizi». —


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