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Il medico legale: nessun malore, Aziz è morto per la caduta

Infortunio mortale, si esclude che il ragazzo abbia avuto un malore mentre lavorava alla Fornaci Gregolin

TREVISO. Politraumi compatibili con la caduta nel vuoto. È questa la causa della morte di Aziz Diop, il ventitreenne dipendente della Fornaci Calci Grigolin, morto mentre stava lavorando in un forno. L’esame è stato affidato al medico legale e anatomopatologo Alberto Furlanetto, ed eseguito venerdì attorno all’ora di pranzo.

Sul corpo del giovane sono state ritrovate fratture e traumi da caduta, agli arti, al cranio, su tutto il corpo. E ciò fa escludere al medico legale che ha eseguito gli accertamenti, che il ragazzo abbia avuto un malore prima della caduta.

Aziz non soffriva di patologie congenite, è emerso durante l’autopsia. «Un ragazzo sano» lo ha definito il medico. Insomma, è da escludere, almeno stando agli accertamenti medici, l’ipotesi del malore che possa averlo colpito e di conseguenza causato il volo di oltre quindici metri. Il medico ha eseguito, inoltre, i prelievi tossicologici e alcolemici, per escludere anche altre cause. Esami che saranno pronti tra sessanta giorni.

Aziz, insomma, non aveva problemi di salute, cardiaci, o patologie conosciute, come era stato già anticipato dal legale ingaggiato dalla famiglia, l’avvocato Tino Maccarrone, che ha avuto il mandato dai parenti del senegalese.

Al momento rimane inspiegabile come l’operaio abbia perso l’equilibrio e sia precipitato. La procura ha iscritto nel registro degli indagati Maurizio Grigolin, legale rappresentate della Fornaci Calce Spa. L'iscrizione nel registro consente di far partecipare i consulenti di parte dell'azienda, assistita dagli avvocati Enrico Feletto e Fabio Pinelli.

L’incidente mortale si era verificato mercoledì 21 luglio. L’operaio si trovava da solo quando è precipitato al suolo, da un’altezza di una ventina di metri. Stava effettuando delle attività di pulizia con una idropulitrice. Gli operatori dello Spisal hanno depositato una relazione, che è sul tavolo del sostituto procuratore Giulio Caprarola, titolare dell’inchiesta, che dovrà accertare la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità.

Il pm ha sequestrato non solo l’area dove è avvenuto l’incidente, ma anche i vestiti di Aziz. Le motivazioni possono essere tante, tra queste c’è quella di chiarire di quale equipaggiamento fosse dotato il giovane al momento della caduta, se avesse o meno imbragature, indumenti adatti, materiale di protezione.

«Il suo è stato quasi un volo da un palazzo in costruzione con i piani aperti» ha detto il legale di recente «le protezioni devono prevedere tutto, dal caschetto all'imbragatura».

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