Gli alpini spiegano la naja ai giovanissimi del Grest

CHIARANO

“Sul cappello, sul cappello che noi portiamo, c’è una lunga, c’è una lunga penna nera”: i ragazzi del Grest incontrano gli alpini di Chiarano e Fossalta Maggiore. Una serata speciale quella di giovedì, i bambini del gruppo estivo organizzato dalla parrocchia di Fossalta, Chiarano e Cavalier hanno incontrato gli alpini del gruppo locale. Un evento per raccontare la tipica giornata di naja, dall’alza bandiera all’ispezione della camera. Gli alpini hanno trasformato lo spazio sotto al tendone in una caserma, mostrando ai ragazzi le attività che venivano svolte durante il servizio militare.


«Abbiamo affrontato il tutto con un linguaggio semplice e scherzoso - ha spiegato Luciano Drigo, capogruppo degli alpini di Chiarano e Fossalta - anche per noi è stato un tuffo nel passato, abbiamo ricostruito attività che non facevamo da molti anni». Un evento che ha riscosso successo tra i ragazzi, e gli alpini sono stati colpiti da un fuoco di fila di domande. «Ci hanno chiesto il significato dei colori delle nappine dei nostri cappelli, com’era condurre i muli e molto altro» ha proseguito Drigo. Un incontro che ha entusiasmato non solo i bambini, ma anche i componenti del gruppo. «Ci piacerebbe andare nelle scuole a parlare con i ragazzi» spiega il capogruppo. —



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