Cluster in due locali della movida trevigiana. Un ventenne grave in ospedale

Una vaccinazione

Aumentano contagi e ricoveri: 9 in più in un solo giorno. Benazzi: «Prudenza e bisogna vaccinarsi»

TREVISO Focolai in due locali della movida, uno nell’area di Treviso e uno nella Castellana. I due ritrovi rischiano la chiusura. Sono già circa 50 nel complesso, tra l’uno e l’altro locale, i giovani (i più colpiti dalla variante Delta) risultati positivi al tampone dopo aver fatto festa. Ma l’estensione del contagio potrebbe essere ancora più vasta, il dipartimento di prevenzione sta proseguendo con i tracciamenti.

I dati in generale sono in crescita: in ambito Ulss 2 nelle ultime 24 ore i nuovi positivi conteggiati nel bollettino sono 175, più del doppio rispetto ai giorni precedenti. Il caso che certo non lascia tranquilla la sanità trevigiana, emerge proprio mentre un altro ventenne è stato ricoverato con una grave polmonite bilaterale, nel reparto di Pneumologia dell’ospedale di Vittorio Veneto. «Preoccupa che ragazzi non si rendano conto che devono rispettare le normali norme di sicurezza – commenta Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2– ribadisco l’importanza della vaccinazione che protegge, guardando ai ricoveri ospedalieri che sono in aumento anche tra i giovani, vediamo che chi ha fatto almeno una dose esce subito».

Nelle ultime 24 ore i ricoveri nella nostra provincia sono aumentati di 9 unità. Nel Covid hospital di Vittorio Veneto sono ricoverati con l’infezione da Covid e problemi respiratori annessi, anche un 19enne, un giovane di 27 anni, poi a salire con l’età i pazienti seguiti dagli specialisti hanno 32 anni, 40, 42, 44 anni. «C’è anche un 85enne – fa presente l’azienda sanitaria – che è caduto per terra, arrivato in ospedale con un lieve trauma è stato trovato positivo».

Al Ca’ Foncello i pazienti sono passati da 10 a 12 nel giro di una giornata: di questi tre sono ricoverati nel reparto semintensivo di Pneumologia e altre tre sono gravi e stanno richiedendo cure intensive. L’età di questi malati non è affatto alta: hanno 44, 50 e 60 anni. L’età, insomma, si abbassa, per questo l’appello che arriva dai dirigenti dell’Ulss è quello di fare il vaccino al più presto, anche per poter tornare a fare vita sociale. Per quel che riguarda i due focolai nei locali notturni, adesso l’azienda sanitaria redigerà i verbali poi sarà l’autorità a decidere l’eventuale chiusura.

«Sicuramente c’è stato un passaggio di bottiglie e di bicchieri – aggiunge Benazzi – come Ulss faremo vigilanza, se ci saranno segnalazioni di assembramenti andremo a vedere». L’appello è alla prudenza e all’utilizzo costante di tutte le misure precauzionali per ridurre la possibilità di contagio. «Chi fosse a conoscenza di positività a carico di persone con le quali si è frequentato uno stesso locale in una data serata, faccia un tampone di controllo con accesso libero e gratuito nei Covid point» precisa l’Ulss. Frattanto la campagna vaccinale procede a pieno ritmo. La spunta del Green pass ha portato in una settimana ad un aumento del 7,4% di vaccinati con un interessante incremento tra i ventenni (71, 4%). Ad aver effettuato il ciclo completo tra gli over 12 sono quasi 59 trevigiani su cento.  

Video del giorno

Homeschooling, il racconto di Morena Franzin: "Tre figli che studiano a casa, nessun rimorso"

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi