Tutti in visita alla casa natale del mitico Ottavio Bottecchia Riparte il “progetto museo”

Una domenica di iniziative per celebrare il campione di ciclismo A San Martino di Colle Umberto arriveranno sindaci e appassionati 

L’EVENTO

Una giornata di eventi per ricordare Ottavio Bottecchia a 127 anni dalla nascita. Il mito del ciclismo, vincitore dei Tour de France del 1924 (quando indossò la maglia gialla ininterrottamente dalla prima all’ultima tappa della corsa) e del 1925, sarà così protagonista domenica nella “sua” San Martino di Colle Umberto.


Un assaggio dei grandi festeggiamenti in preparazione per il 2024 in occasione del centesimo anniversario della vittoria al Tour de France. Peccato che sia ancora in salita il sogno di veder realizzato un museo nella casa natale di Bottecchia. Domenica, comunque, per gli appassionati sarà possibile visitarla dalle 17 alle 18. Seguirà quindi la deposizione di fiori al monumento del campione. Per l’occasione sarà riproposta la mostra di biciclette, documenti e materiali nella piazzetta adiacente alla rotatoria di Mescolino. Oltre all’amministrazione comunale di Colle Umberto, saranno presenti anche i sindaci dei Comuni coinvolti nell’iniziativa “Ottavio Bottecchia patrimonio etico sportivo”.

In occasione del recente passaggio del Giro d’Italia è stato costituito un apposito gruppo di lavoro proiettato alle celebrazioni del 2024. Nessun progresso, invece, per il museo dedicato a Bottecchia. Troppi gli eredi del campione del ciclismo, una cinquantina, dei quali alcuni all’estero e altri irreperibili. Ciò ha complicato la procedura per l'acquisizione della sua casa natale, anche se il problema più grosso resta quello dei finanziamenti. «Possono esserci diverse soluzioni», spiega l’ex sindaco Edoardo Scarpis che si era occupato della vicenda. «La prima potrebbe essere che la maggioranza degli eredi donino la loro quota. Altra soluzione, che il Comune si adoperi perché la casa del campione diventi edificio di interesse culturale e a quel punto procedere per l’acquisizione. Avevamo pronto anche un progetto». «C’è un parente», conferma l’attuale sindaco Sebastiano Coletti, «che si è incaricato di valutare le disponibilità degli eredi per la cessione delle quote al Comune. Ovviamente porteremo avanti il vecchio progetto».

Per mettere mano alla casa di via Mazzini, ora a rischio crollo, servono circa 350 mila euro. Il vecchio progetto vorrebbe riportare il piano terra esattamente com'era cento anni fa. —



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