Treviso, “bagnini” e cani da salvataggio lungo il Sile

Da domenica via al progetto di controllo lungo le acque del fiume dai Burci a Sant’Elena

TREVISO. Un gommone con servizio di salvataggio lungo il Sile per prevenire emergenze e fornire assistenza. E’ il progetto che prenderà il via la prossima domenica, in via sperimentale, in accordo tra Ente Parco Sile e Fisa (la Federazione Italiana Salvamento Acquatico). a guidare l’iniziativa il fatto che il fiume, navigabile dalla Laguna fino alle porte del Capoluogo, durante l’estate è molto “movimentato”: non solo barchini e houseboat che fanno avanti e indietro, ma canoe, kayak ed altre piccole imbarcazioni che si muovono per pesca ed escursioni.   

Sarà un servizio stile “bagnini” fatto anche con l’ausilio di una unità cinofila. “Sile Sicuro 2021”, questo il nome del progetto, sarà attivo dalle ore 09.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.00,  nel tratto dai Burci al porticciolo di Cendon di Silea ma “sarà valutata anche la possibilità di estendere il servizio a più parti del Sile, non limitandolo solo allo spazio acqueo ma anche nelle aree limitrofi” spiega l’ente parco.

 Il progetto “Sile Sicuro 2021”, infatti, nasce per monitorare i comportamenti visto il notevole aumento di imbarcazioni, pescatori, famiglie, biciclette e podisti soprattutto nel periodo estivo. Inoltre, l’acqua del Sile ha una temperatura molto bassa (circa 13° C) e registra forti correnti, rami ed alberi spezzati e folta vegetazione sottomarina. Per questo è venuto naturale pensare di mettere a disposizione anche dei soccorritori attrezzati per ogni necessità, dallo zaino per il primo soccorso al defibrillatore.

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