Bollette dei rifiuti, sconti per mezzo milione

Il Comune ha elargito la somma a Savno per ridurre l’importo delle fatture a carico di negozianti, artigiani e imprese

VITTORIO VENETO

La società Savno, che provvede alla raccolta dei rifiuti, sarà messa nelle condizioni di ridurre la tariffa alle utenze non domestiche per complessivi 500mila euro. La cifra consistente è resa disponibile dal Comune di Vittorio Veneto. Ne beneficeranno commercianti, artigiani ed altre attività che sono rimaste chiuse nei ripetuti periodi di lockdown di questa pandemia. E che, ovviamente, ne faranno richiesta.


GLI ABBUONI

Gli “abbuoni” matureranno con la prossima bolletta. «Abbiamo destinato a questa forma di sostegno 240mila euro di trasferimento specifico dallo Stato ed altri 260mila euro che Roma – informa il vicesindaco Gianluca Posocco – ci aveva trasmesso per far fronte a particolari esigenze provocate dalla chiusura o sospensione delle attività».

FAMIGLIE IN CRISI

Per le famiglie, dunque, proprio nulla? «In verità – spiega ancora Posocco – l’amministrazione comunale ha aumentato di 116mila euro il budget per gli impoveriti dal virus. Si tratta di persone, ma soprattutto di nuclei familiari, che si trovano in difficoltà non tanto per l’acquisto di generi alimentari quanto per pagare l’affitto, la corrente ed il gas, il telefono». Il mezzo milione passato alla Savno fa seguito ad altre iniziative intraprese dall’amministrazione Miatto per soccorrere artigiani, commercianti, liberi professionisti. Ben due i bandi attivati, ma le disponibilità municipali non sono state tutte esaurite. Il vicesindaco Posocco spiega che, di conseguenza, si è scelta una forma diversa di sostegno, quella appunto di abbattimento delle bollette, che è orizzontale, nel senso che coinvolge tutte le categorie interessate; le bollette dei rifiuti, si sa, sono tra le più pesanti.

I FONDI AD HOC

«La quota dei 260 mila euro di cui il Comune poteva disporre in autonomia abbiamo deciso di impiegarla in questo modo, anziché per altri scopi – spiega il vicesindaco Posocco – perché constatiamo che la ripartenza non è avvenuta per tutte le attività». Anche in questa città non sono mancate situazioni di attività in crisi che hanno chiuso temporaneamente o definitivamente i battenti. La società Savno, d’accordo con il Cit, il bacino Sinistra Piave e le associazioni di categoria, aveva peraltro deciso, ancora nel maggio scorso, a procedere a riduzioni per 850mila euro, accogliendo in tal senso 2.794 istanze. «L’investimento a sostegno delle utenze non domestiche è stato molto importante - sottolinea il presidente di Savno Giacomo De Luca - la società è riuscita non solo ad applicare riduzioni, ma ha anche assorbito il notevole incremento dei costi di smaltimento per l’anno 2020 (oltre a 1 milione e 200 mila) mantenendo le tariffe invariate rispetto al 2019». —



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