Mirko, l’atomizzatore era stato svuotato «E il giorno prima c’era solfato di rame»

Siro merotto chiarisce i contorni della tragedia del figlio 

farra di soligo

«Leggo sugli organi d’informazione un mare di stupidaggini. Eppure i rapporti dei tecnici sulla morte di mio figlio sono molto chiari, basta informarsi meglio, oppure è meglio non scrivere affatto». Siro Merotto, papà di Mirko, il 45 enne morto venerdì scorso nell’azienda di famiglia soffocato nel serbatoio dell’atomizzatore, un dolore profondo ma sostenuto con grande dignità, rompe il silenzio per fare finalmente chiarezza su quanto accaduto in quel vigneto. Poche frasi, ma precise, inequivocabili, ferme. «Il rapporto dello Spisal è qui, l’ho sotto mano, e parla chiaro, e conferma quanto ho detto io, che ho soccorso mio figlio». Vale a dire, per prima cosa: all’interno dell’atomizzatore, il giorno prima, era stato messo del solfato di rame.


Non solfato di ferro, tantomeno diserbante, quindi. E soprattutto, come puntualizza papà Siro, «l’atomizzatore era vuoto da un giorno, ero andato io stesso a trattare il vigneto. E proprio perché mi ero accorto che c’era una perdita, in basso, ho chiesto a Mirko di ripararla, appena avesse potuto, chiedendo di mettere una fascetta all’esterno. Lui, invece ha voluto metterla all’interno». La seconda verità appurata dallo Spisal è che, al momento dell’intervento di Mirko, l’atomizzatore era vuoto, appunto. L’imprenditore è morto per soffocamento, per mancanza di ossigeno, non per le esalazioni, che non potevano esserci essendo il serbatoio vuoto. «Scrivetelo, perché qui siamo trattati da delinquenti. Siamo aziende controllate, in regola, abbiamo l’obbligo del quaderno campagna, visibile a tutti. Ma quando vedono partire il trattore con l’atomizzatore ormai da queste parti ci additano come fuorilegge».

C’è tanta amarezza, in Siro, oltre che il dolore per aver perso Mirko anche per la paura che si possa fraintendere, equivocare, speculare sulle cause della tragedia. Cause talmente chiare, che la Procura non ha ritenuto opportuno disporre l’autopsia.

Ora per la famiglia Merotto è cominciata l’attesa per il nulla osta per il funerale, che sarà fissato solo nelle prossime ore e programmato per il fine settimana. —

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