Da agosto lo sblocco di 6.050 ettari di Glera

CONEGLIANO

Dal 1° agosto saranno sbloccati 6.050 ettari di Glera a terra che diventeranno Prosecco. Il valore dell’operazione ammonta ma 96 milioni e 800 mila euro. Il Consorzio di tutela Prosecco Doc si è visto costretto a chiedere questo riconoscimento alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia perché le avverse condizioni meteo ridurranno la produzione vendemmiale, quella fra un mese e mezzo, del 20 per cento, mentre la domanda di bollicine sta aumentando almeno del 15 per cento. Per quest’anno, dunque, saranno recuperati i vitigni di glera piantati fino ai 31 luglio 2018.


Il provvedimento vale solo per il prossimo raccolto. Le aziende – migliaia – potranno beneficiarne al massimo per 25 ettari, che significa un valore di 400mila euro. Un chilo d’uva di Glera ha un prezzo che si aggira tra i 20 ed i 25 centesimi, un chilo di Prosecco ha un valore quadruplo, intorno ad un euro. 160 i quintali per ettaro, quindi i conti sono presto fatti. I vignaioli del Prosecco del Veneto potranno contare su una disponibilità di 5.100 ettari, quelli del Friuli Venezia Giulia di 950. Solo 10 aziende, tra le più grosse, hanno dovuto rinunciare ad una quota maggiore di Glera, rispetto al limite dei 25 ettari. Viva la soddisfazione delle categorie di rappresentanza. Il Consorzio, che ieri ha convocato in videoconferenza le organizzazioni dei produttori, ha introdotto il 'tetto' in modo da poter ampliare la gamma dei beneficiari. —



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