Contenuto riservato agli abbonati

Covid nella Marca. Il 98 per cento dei contagiati trevigiani non aveva ancora le due dosi

nicmarf@gmail.com NicolaMarfisi*2019

Indagine dell’Ulss 2 sugli ultimi 722 casi di Covid a luglio. Tornati a casa i quattro ragazzi trevigiani trovati positivi a Malta

TREVISOIl vaccino protegge dalle forme severe della malattia, ma anche dall’infezione. I numeri dell’Ulss 2 lo confermano. Sono stati analizzati gli ultimi 722 casi di Covid della provincia di Treviso, risalenti al periodo 18-24 luglio.

Di questi, l’80% non aveva alcuna dose di vaccino, il 18% aveva fatto la prima dose ma non ancora il richiamo, e soltanto il 2% aveva completato il ciclo vaccinale, anche se - fa sapere l’azienda sanitaria - non erano ancora trascorsi i quindici giorni considerati soglia di sicurezza.

Il vaccino si conferma quindi una barriera anche contro l’infezione, così come si conferma la maggiore incidenza dei nuovi casi tra i giovani con meno di trent’anni, non a caso i meno coperti dalla profilassi. La quota di under 30 tra i nuovi contagiati è dell’80%, secondo quanto comunicatodal direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, in crescita quindi rispetto al 70% della precedente rilevazione.

La variante Delta, più contagiosa, come previsto è diventata largamente dominante anche in provincia di Treviso. Sono rientrati a casa, infine, i quattro ragazzi trevigiani che erano stati trovati positivi a Malta, rimanendo a lungo bloccati sull’isola.

Sono ancora positivi, ma stanno bene. Per questo potranno continuare la quarantena tra le mura domestiche, nell’attesa di negativizzarsi e tornare finalmente alla normalità.

Ieri la provincia di Treviso ha registrato 83 casi di coronavirus, ma da alcuni giorni non si registrano nuovi ricoveri. 

Video del giorno

"Un boato e siamo usciti di casa": il racconto dalle zone del terremoto in provincia di Treviso

Burger di lenticchie rosse

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi