La grandine mitraglia vigneti, case e auto Danni ingentissimi

Violenta tempesta colpisce l’Asolano e l’Alto Trevigiano Coldiretti: «Perdite milionarie per le aziende agricole»

CAVASO DEL TOMBA

Una mitragliata di tempesta ha colpito ieri pomeriggio la Valcavasia, con conseguenze pesanti anche lungo ai margini, da Montebelluna a Valdobbiadene e da qui fin su a Feltre, passando per Segusino e Milies, da una parte, e Quero dall’altra. Chicchi di grandine come palline da ping pong hanno bersagliato auto, case e colture, con gravi conseguenze soprattutto per i vigneti. In alcuni casi sono stati forati i vetri delle macchine; decine quelle che devono essere portate dal carrozziere. La strada fra Pederobba e Cavaso, in particolare tra la latteria ed il Golf club, si è trasformata in un ‘asfalto di fogliame’, con gli alberi completamente spogliati. Lungo la strada della pedemontana e la Feltrina, il traffico si è fermato per alcune decine di minuti. I motociclisti hanno trovato riparo in modo fortunoso. Sui tetti di alcune case sono comparsi i primi teli di nylon per dare copertura ai fori; tante le tegole spostate, alcune sono finite a terra. Ma – come testimonia Simone Rech, coltivatore di Monfumo – i danni più gravi si sono verificati nei vigneti; fra poco più di un mese si vendemmia. «So di colleghi che stimano di aver perso tra il 20 ed il 30% di Prosecco» afferma Rech. «Nelle prossime ore provvederemo ad una ricognizione» fa sapere il presidente del Consorzio di tutela Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni. «Qualche danno c’è stato anche qui a Pederobba, ma nulla a che vedere con la situazione di Cavaso» precisa il sindaco Marco Turato.


Immediatamente dopo la tempesta, Luciano Fregonese ha compiuto una ricognizione, ma – informa – non ho riscontrato problemi ai vigneti di Docg. Certo è che i campi sono stati imbiancati dai chicchi di ghiaccio scesi fitti e in maniera costante per vari minuti che – dicono - sembravano un'eternità. «Coltivazioni di verdure distrutte vigne e mais segnati» rileva Rech. Castelcucco ha problemi proprio di questo tipo. Con le ultime bombe d’acqua, trombe d’aria salgono a milioni di euro i danni causati dal clima impazzito – dicono alla Coldirettio in una estate 2021 bollente e siccitosa in cui si contano però, fino ad ora, lungo tutta la Penisola già 556 eventi estremi secondo i dati dell’European Severe Weather Database (Eswd).

«Siamo di fronte in Italia – sottolinea la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Sgarbi e Al Bano cacciati a fischi dal palco dell'Arena di Verona: era la sera dell'omaggio a Franco Battiato

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi