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Villa Papadopoli a Vittorio Veneto, 500 firme per dire di “no” alla vendita

Un recente incontro promosso da Cantiere Papadopoli

Continua il pressing di “Cantiere”. Spunta l’ipotesi di inserirla nel circuito Unesco

VITTORIO VENETO. Iniziata soltanto una settimana fa, la raccolta firme contro la vendita di Villa Papadopoli ha già registrato mezzo migliaio di adesioni. Pur non essendo ancora messa a punto la macchina organizzativa - il primo incontro per la costituzione del gruppo di lavoro di Cantiere Papadopoli si è svolto la settimana scorsa - le firme sono arrivate a centinaia.

Tutte via mail o sms sulla piattaforma di Cantiere Papadopoli. «Un inizio che fa ben sperare per un vasto coinvolgimento dei cittadini vittoriesi .- commenta Tiziano Santucci, una delle anime dell'iniziativa - sappiamo, lo si capisce dall’ "aria che tira” che i vittoriesi vorrebbero tenersi la loro villa, ma sono perplessi di fronte alle dichiarazioni dell'amministrazione che dice che “non ci sono soldi”».

Compito di Cantiere Papadopoli, che è appunto il Comitato organizzatore, è far capire che «questa amministrazione si schernisce dietro alla facile scusa delle casse vuote anche se è facilmente dimostrabile il contrario: basti ricordare che solo poche settimane fa l'amministrazione stessa ha fatto domanda di accesso a un fondo di 5 milioni da destinare alla Val Lapisina e alla caserma Gotti. A dimostrazione che se si vuole i soldi ci sono e evidentemente la giunta Miatto non vuole investirli per una nuova e più moderna biblioteca da collocare nel complesso della Villa». La biblioteca scoppia e ha bisogno di urgenti provvedimenti; se ne parlerà in consiglio comunale giovedì 29 luglio. In questa sede ci sarà chi inviterà gli stessi consiglieri a sottoscrivere la proposta di trattenere il complesso di villa Papadopoli in mano pubblica, trovando le risorse per rimetterlo in sicurezza e restaurarlo. Il sindaco Antonio Miatto, per la verità, spera ancora di non dover dismettere la villa trovando il modo di recuperarla come sede di qualche attività Unesco.

E se invece il destino sarà la cessione, lo stesso sindaco si augura che comunque il complesso venga recuperato e riqualificato in funzione Unesco, magari ai fini della ricettività. Il 30 luglio il governatore Luca Zaia presenterà, infatti, il Cammino Unesco di 52 km che parte da Vittorio Veneto, passa proprio da Villa Papadopoli e s'inoltra fino a Valdobbiadene, concludendosi a Vidor. 

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