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La pista d’atletica dimenticata a Castelfranco: «Inguardabile e pericolosa»

Il sindaco Stefano Marcon nel sopralluogo del settembre 2020

L’impianto in via Redipuglia “doppiato” dalle recenti opere nei comuni vicini. Il centro sinistra attacca, il tema era stato al centro della campagna elettorale

CASTELFRANCO. «Montebelluna e Vedelago al traguardo, Castelfranco ancora ai blocchi di partenza»: con una efficace parafrasi sportiva, Castelfranco Merita commenta le notizie che hanno caratterizzato l’ultimo fine settimana (l’inaugurazione degli impianti sia a Vedelago che a Montebelluna), riportando in auge uno dei temi che aveva caratterizzato la campagna elettorale di un anno fa. Si torna a parlare dunque della sistemazione dell’impianto vicino al palazzetto dello sport, ormai ridotto in condizioni pietose, nonostante fosse stato un’eccellenza nel panorama sportivo locale.

Se a Montebelluna la nuova pista d’atletica è già realtà e a Vedelago si è proceduto ad una riqualificazione straordinaria del centro Bolge, «Castelfranco invece» chiosa la coalizione di centrosinistra «dovrà attendere il suo nuovo impianto, non è dato a sapere quando. A dire il vero non si sa neanche dove, dal momento che l’assessore di riferimento aveva affermato in sede pubblica più o meno questo: “per sua natura l’atletica è uno sport da periferia”, chissà su quale base. È un dato di fatto: amministrazioni vicine e dello stesso colore politico della nostra, ma che accolgono le sollecitazioni e le richieste dell'opposizione (contrariamente a ciò che accade a Castelfranco), sono in grado di offrire ciò che i cittadini sportivi meritano: un impianto sportivo dignitoso, anzi, nuovo. Castelfranco intanto continuerà a calpestare ciò che vediamo: un manto a dir poco vetusto, usurato, inguardabile, pericoloso. Castelfranco continuerà ad avere un impianto inutilizzabile da anni».

Il tema della pista d’atletica è strettamente connesso con il grande progetto di rifacimento degli impianti di via Redipuglia, in particolare la piscina: la visione complessiva vede infatti l’allargamento dello spazio attualmente occupato dall’impianto natatorio, mentre il campo sportivo circondato dalla pista d’atletica dovrebbe diventare un’area verde a vocazione sportiva, ma senza pista, che secondo quanto annunciato dovrebbe invece venire creata a Salvarosa. Una decisione sulla quale il centrosinistra non ha mai nascosto la sua contrarietà, ribadendo che la pista d’atletica deve rimanere “dov’era e com’era”. Anche recentemente l’amministrazione guidata da Stefano Marcon ha sottolineato che il progetti della piscina e del polo sportivo di via Redipuglia siano allo stato dell’arte ancora una “suggestioni”. Nulla di deciso e irrevocabile, per ora, si attende un progetto che accolga le diverse osservazioni pervenute nelle commissioni.

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