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Incidente sul lavoro: l’industriale Maurizio Grigolin è indagato per la morte di Aziz

Operaio 23enne volato da 15 metri, l’ipotesi di accusa è omicidio colposo. Sequestrati i vestiti da lavoro del giovane. Mercoledì l’incarico per l’autopsia

SUSEGANA. Indagato per omicidio colposo il legale rappresentante delle Fornaci calce Grigolin di via Ex Bombardieri a Ponte della Priula, Maurizio Grigolin.

Il provvedimento è stato notificato all’avvocato di Aziz Diop, alle 13 di ieri, dal sostituto procuratore della repubblica e pm di turno, Massimo Zampicinini, che ha inoltre disposto l’autopsia sul corpo del ragazzo. Anche se il titolare dell’inchiesta sarà il sostituto procuratore Giulio Caprarola. Sono state aperte formalmente le indagini, per capire cosa sia accaduto in quelle tragiche frazioni di secondo, quando il giovane è volato da un’altezza di 15 metri mentre stava pulendo delle scale di un silos con una idropulitrice.

Alle 17 di venerdì, è arrivata la relazione dello Spisal, letta dal pm, il quale per ora mantiene il riserbo sul contenuto, che fa partedelle indagini. Sulla scorta del fascicolo dello Spisal, è stato convalidato il sequestro dell’area del silos dove è avvenuto l’incidente, così come i vestiti del ragazzo. L’abbigliamento da lavoro del giovane, potrebbe dire qualche cosa sull’attrezzatura che aveva con sè durante le mansioni che stava svolgendo (imbragature o qualsiasi altro genere di dotazione), ma anche che non aveva. E svelare dettagli sul suo stato di salute. Le ipotesi possono essere molte.

Mercoledì sarà anche conferito l’incarico al medico legale, Alberto Furlanetto, di eseguire l’autopsia sul corpo del ragazzo. Che servirà per stabilire la causa della morte con certezza. «L’autopsia» commenta il legale di Aziz Diop, Tino Maccarone, «è un atto dovuto da parte della Procura, per escludere la possibilità che il ragazzo sia morto per altre cause. Se il giovane, come sosteniamo, è morto per la caduta, qualunque sia la causa, se avesse avuto i dispositivi di sicurezza e le protezioni adeguate come da normativa, non sarebbe né caduto né morto. Il suo è stato quasi un volo da un palazzo in costruzione con i piani aperti, le protezioni devono prevedere tutto, dal caschetto all'imbragatura. Se fosse confermato, inoltre, che era apprendista, allora significa che là, da solo, non ci doveva essere e non ci poteva stare».

Chiude: «Adesso la priorità per la comunità senegalese, è che Aziz torni dalla mamma che lo aspetta».

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