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La storia: l’organo va a fuoco e gli sposi pronunciano il sì nella chiesa piena di fumo

L’episodioa Santa Maria di Campagna, frazione di Cessalto. Don Mauro Gazzelli: «Ringraziamo il Signore, poteva andare peggio»

CESSALTO. Organo a canne brucia, paura al matrimonio: intervengono i vigili del fuoco. È accaduto ieri mattina, attorno alle 12, mentre si stava per concludere la celebrazione del sacramento che ha visto unirsi in matrimonio una ragazza del luogo, Jessica Puppin, con il marito, Nicola Marin. Il matrimonio, lo diciamo subito, è valido, perché gli sposi hanno fatto in tempo a firmare i documenti. Il fatto è accaduto in una chiesa che è un piccolo gioiello nascosto, quella di Santa Maria di Campagna, frazione di Cessalto.

Don Mauro Gazzelli, parroco di Cessalto, aveva deciso di passare il testimone al collega, don Riccardo Meneghel, parroco di Sarmede. Gli aveva chiesto aiuto per due motivi: il primo sta nel fatto che domani, 25 luglio, avrebbe dovuto celebrare altre nozze, il secondo invece riguarda il rapporto personale tra don Meneghel e la sposa, che sono conoscenti da lungo tempo. Anche don Meneghel infatti è originario di Santa Maria di Campagna.

Alle emozioni di sposi, invitati e fedeli si è aggiunto il brivido. Il sistema a canne dell'organo ha cominciato a manifestare dei problemi. Usciva del fumo denso, che in poco tempo ha invaso tutta la chiesa. A quel punto i fedeli sono stati fatti defluire, senza alcun problema, come garantisce don Mauro Gazzelli: «Diciamo che più della paura abbiamo dovuto fare i conti con il contrattempo legato a questo imprevisto – assicura – l'organo era già stato sottoposto a una revisione ma aspettavamo di confrontarci per verificare la nostra disponibilità economica al preventivo che ci è stato richiesto per una riparazione. Stavamo proprio per decidere a giorni. Il fuoco è arrivato prima.

Gli sposi? Belli e bravi. Hanno firmato prima di abbandonare la chiesa e anche il fotografo ha lavorato con loro e gli invitati sul sagrato. La funzione religiosa stava per terminare». I vigili del fuoco sono entrati dalla porta laterale. Hanno domato l'incendio in pochi minuti .

Don Mauro Gazzelli ha ringraziato i pompieri, poi si è abbandonato a una riflessione. «Ringraziamo il Signore perché siamo stati davvero fortunati – aggiunge – l'incendio avrebbe potuto verificarsi spontaneamente anche nelle ore notturne, con la chiesa chiusa. Sarebbe stato il disastro». Matrimonio, fuoco, pompieri, invitati, sposi: ci sono tutti gli ingredienti per giocare i numeri al lotto. A Napoli lo avrebbero già fatto.

«Noi invece – conclude don Gazzelli – pensiamo al futuro. Sono già in accordo con i miei parrocchiani e con gli sposi del matrimonio del 25 luglio. Adopereremo una pianola per le musiche, il coro si adatterà. È un accorgimento che abbiamo impiegato altre volte». —

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