Inala solfato di ferro, muore asfissiato a 45 anni nell’azienda vinicola Siro Merotto

Farra, Mirko Merotto, che assieme al fratello Nicola gestisce l’azienda del padre, era entrato in una cisterna contenente solfato di ferro per riparare una perdita, ma è rimasto incastrato ed è morto per asfissia.

FARRA DI SOLIGO. Un altro incidente mortale sul lavoro quello che si è verificato alle 19 di venerdì pomeriggio all’azienda vitivinicola di Siro Merotto, a Farra di Soligo, in via Castelletto al civico 88. A perdere la vita Mirko Merotto, 45 anni, che assieme al fratello Nicola gestisce la ditta di cui è titolare il padre, Siro. 

Un dramma nel dramma. L’uomo, che ha già due figli ed era in attesa del terzo dalla moglie, stava operando all'interno di una cisterna contenente solfato di ferro, per riparare un bullone, quando per cause ancora da accertare è rimasto incastrato. A quel punto non è riuscito a venire fuori ed ha inalato delle sostanze tossiche. Non c’è stato nulla da fare.

Sul posto il Suem 118, che ha tentato di fare tutto il possibile per salvargli la vita, i Vigili del fuoco, il personale dello Spisal. 

Vicino alla famiglia il sindaco, Mattia Perencin, che si è subito recato sul posto non appena sentito quanto stava accadendo: “Questa è una tragedia che coinvolge non solo la famiglia colpita dal dramma, ma l’intera comunità, perché si parla di una azienda storica e di persone vicine a tutti noi. Il comune si adopererà per stare vicino alla famiglia e alla mamma”. 

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