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Malato, Rino sposa Gianna: una settimana dopo muore

In seguito a un incidente era rimasto paralizzato. Si era messo da poco assieme a Gianna, lei poi aveva lasciato il lavoro alle poste per potergli stare vicino e dopo tanti anni di convivenza, la scorsa settimana, si sono sposati, quando ormai era evidente che a Rino restava poco da vivere

VOLPAGO . Erano assieme da più di un quarto di secolo, giusto da poco prima che lui venisse investito da una macchina e fosse costretto poi su una sedia a rotelle per il resto dei suoi giorni. Avevano capito che lui era ormai alla fine e così la settimana scorsa Rino e Gianna si sono sposati nella loro casa sul Montello, testimoni gli impiegati del comune.

Appena in tempo, perché domenica Rino Sottana si è spento all’età di 55 anni in seguito ad un tumore. Era una persona fuori del comune Rino Sottana, che di professione faceva il muratore: era stato capace di affrontare quanto gli era accaduto col sorriso e di continuare a impegnarsi in varie attività.

Faceva parte di quel mondo della sinistra che si ritrovava attorno Radio Cooperativa, all’Anpi, a quel mondo che organizzava “Slegati rock” per finanziarsi e le Giornate Resistenti nei giorni della Festa della Liberazione. Pure con Ritmi e Danze dal mondo collaboravano Rino e Gianna tanto che i funerali sono stati fissati per sabato proprio per dare tempo a don Bruno Baratto di esserci.

Era una sera d’estate della metà degli anni Novanta quando Rino Sottana, uscendo da una riunione politica, era stato investito in via Castellana a Montebelluna: in seguito a quell’incidente era rimasto paralizzato. Si era messo da poco assieme a Gianna, lei poi aveva lasciato il lavoro alle poste per potergli stare vicino e dopo tanti anni di convivenza, la scorsa settimana, si sono sposati, quando ormai era evidente che a Rino restava poco da vivere.

Rino e Gianna avevano preso una casa sul Montello a Santa Maria della Vittoria, lui aveva pensato anche di ricavarne un bed&breakfast con vicino un sentiero attrezzato per chi era invalido, poi il progetto non era andato in porto ma quella casa sul Montello era diventato luogo di ritrovo per i tanti amici della coppia.

«Di Rino ci ha sempre stupito il suo ottimismo» racconta Piero Fasan «dopo quel gravissimo incidente non si è mai abbattuto, aveva preso con serenità quanto gli era accaduto, si spostava in carrozzina, si era preso una macchina attrezzata per andare da un luogo all’altro, veniva sempre alle nostre iniziative a dare una mano, sapeva infondere allegria in tutti, amava veramente la vita». Rino Sottana ha lasciato la moglie Gianna, i fratelli, le cognate, le nipoti, gli altri parenti e i tanti amici che aveva. La cerimonia di saluto è stata fissata per sabato alle 10 nella sua abitazione di via della Vittoria, dietro la chiesa di Santa Maria della Vittoria.

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