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Treviso, in ospedale con il Covid a 17 anni a Treviso. La Delta dilaga tra i focolai dei giovani

Il ragazzo ha la broncopolmonite. Benazzi: «La mutazione più contagiosa riguarda ormai un contagiato ogni due»

TREVISO. Un diciassettenne è stato ricoverato per broncopolmonite da Covid all’ospedale di Vittorio Veneto. I medici hanno deciso di tenerlo sotto osservazione visti la febbre e il quadro polmonare modesto ma meritevole di attenzione. «Una scelta a scopo precauzionale, dopo aver appurato il contagio e l’infezione respiratoria. Il ragazzo è stato inizialmente accolto all’ospedale di Treviso e poi abbiamo predisposto il suo trasferimento nel nosocomio vittoriese visto che la situazione clinica è blanda e può essere gestita lì» fa sapere il direttore generale dell’Ulss di Marca Francesco Benazzi facendo il punto sulle degenze per Covid delle ultime ore, che vedono in tutto nove pazienti seguiti, nessuno dei quali era vaccinato.

I focolai delle feste

L’autorità sanitaria continua ad essere vigile sull’andamento dell’epidemia, ma nel caso del 17enne non si temono focolai. «Il giovane non si era ancora vaccinato, si tratta di un caso di positività a sé stante» puntualizza il dg, «abbiamo predisposto l’isolamento per i suoi genitori e per alcuni contatti stretti, in totale una decina di persone sono state raggiunte dal provvedimento». Si stanno invece negativizzando i ragazzi del cluster relativo alle feste private che ci sono state a Jesolo, durante la semifinale degli Europei, e una settimana prima a Treviso. «Abbiamo appurato che 30 contagiati del cluster Treviso-Jesolo avevano contratto la variante delta. Ormai questa mutazione del virus sta diventando prevalente, siamo al 50%» fa sapere il numero uno della sanità trevigiana rendendo noti gli esiti dei campioni analizzati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Nessuno dei coinvolti ha avuto strascichi pesanti per la malattia.

Le vaccinazioni per territorio

Resta timida la risposta della popolazione trevigiana non ancora vaccinata: su 52.496 slot aperti da venerdì scorso, finora le prenotazioni sono appena 4.865. Da qui all’8 settembre tra iscritti e vaccinati la Marca raggiungerà quota 72,9% di vaccinati così suddivisi: 41,9% (nella fascia scolastica 12-19 anni), 64,8% (20-29 anni), 61,3% (30-39), 70,2% (40-49), 76,2% (50-59) e 87,5% dai 60 anni in su. «Asolano e Pedemontana continuano ad essere le zone più restie ad aderire alla profilassi» commenta Benazzi, «sappiamo che lì sono più radicate le posizioni No vax». Finora nella nostra provincia sono state inoculate 886.658 dosi di cui 8.126 lunedì. L’azienda sanitaria rinnova l’appello ai giovani e agli over 60 non ancora immunizzati ad aderire alla vaccinazione. Sui social stanno circolando da giorni messaggi di invito con testimonial di tutte le età. Conclude il dg Benazzi: «Conforta sapere che chi ha più di sessant’anni ha compreso che a causa del Covid può perdere la vita e si è vaccinato per proteggersi dal contagio. Chi non si è ancora deciso, si faccia avanti, ci sono tanti posti liberi, lo stiamo aspettando». 

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