Contenuto riservato agli abbonati

Slalom tra i cantieri in A27, nuove proteste: «Troppi disagi e rischi, scontare i pedaggi»

Lavori in corso per chilometri, trasportatori infuriati. Bernardi (Confartigianato): «Penalizzati sia i turisti che le imprese»

TREVISO. Cantiere A27: da Treviso Sud a Vittorio Veneto Nord si contavano, ieri mattina, sei aree di “lavori in corso”, con automobilisti e camionisti costretti a restringimenti e salti di carreggiata, in un crescendo di traffico e stress che cade nel momento peggiore dell’anno, quello delle ferie estive. Mai, in passato, si erano accavallati così tanti cantieri in pochi chilometri, e se per il turista è solo (si fa per dire) un allungamento dei tempi, per chi trasporta merci è un aggravio di costi. Per entrambi è anche una questione di sicurezza, perché alcuni restringimenti e salti di carreggiata (magari in prossimità dello svincolo, come a Conegliano), sono quantomeno “arditi”. «Bisogna stornare questi disagi dai pedaggi» sottolinea Oscar Bernardi, presidente di Confartigianato, che chiede anche una programmazione più razionale delle opere.

Lavori vecchi e nuovi

È una costante ormai da parecchi mesi il maxi cantiere all’altezza del futuro innesto della Pedemontana nell’A27, all’altezza dell’ex stazione di servizio. Siamo fra Treviso Nord e Conegliano, prima del ponte sul Piave, e in entrambe le direzioni si verifica un restringimento di carreggiata: si passa da tre a due corsie. Poco più a Nord, in direzione Conegliano, lavori in corso anche sul viadotto del Piave: ieri mattina chi procedeva verso Sud veniva deviato sulla carreggiata Nord, a sua volta ridotta a due corsie. Cantieri di minore entità anche a Conegliano, sullo svincolo, e tra Conegliano e Vittorio. Per poi arrivare ai lavori che fanno arrabbiare i turisti: quelli sulla galleria Monte Baldo a Vittorio Veneto, altro scambio di carreggiata, altro restringimento di corsia. In meno di quaranta chilometri sono stati censiti sei cantieri, sempre più brevi ormai i tratti di “libera circolazione”.

Le reazioni

Il primo a chiedere una riduzione dei pedaggi finché non si ridurrà il numero dei cantieri era stato il parlamentare forzista Dario Bond. Sul tema è intervenuto anche il nuovo presidente di Confartigianato Marca Trevigiana, Oscar Bernardi: «Il tempo trascorso in autostrada è un costo per le aziende e per le materie prime. Dovrebbe esserci uno storno per il disagio patito, perché i trasportatori sono in difficoltà, e anche il mondo del turismo. I cantieri si potevano cadenzare in tempi diversi, lasciando liberi i periodi un po’ più affollati. Giusto eseguire le opere necessarie, ma va ricordato che in questo periodo il traffico aumenta a causa delle ferie, e delle consegne da completare prima delle chiusure. È anche una questione di sicurezza. E poi, anche i disagi sulle infrastrutture rischiano di rallentare la ripresa economica che è in corso, mentre noi vorremmo competere alle stesse condizioni degli altri Paesi europei».

Video del giorno

Tokyo 2020, Federica Pellegrini scatenata su Instagram: ecco il suo balletto con Martina Carraro

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi