I camionisti sono esasperati «Almeno finiteli presto»

Vendrame: «Bisogna mettere più gente al lavoro e finire i cantieri in pochi giorni» Sartor: «Così si disincentiva l’utilizzo dell’autostrada»

«Sia la società Autostrade che gli organi politici sono sordi: quando si parla di A27 non ci sentono». Parola di Danilo Vendrame, autotrasportatore e responsabile della categoria per Confartigianato. «I cantieri danno fastidio ma servono per sistemare le strade, quello che chiediamo è di fare in fretta. I cantieri devono durare poco, bisogna vedere dieci persone al lavoro e non tre. E allo stesso tempo bisogna dare delle tempistiche certe agli utenti. Sarebbe stupido non fare i lavori, ma bisogna farli in pochi giorni e con tante persone». Per Vendrame l’A27 è un calvario: «Trasporto merci pericolose e devo uscire a Vittorio Sud, poi rientrare in Fadalto, e poi mi tocca la circonvallazione di Longarone che per i camionisti è quasi impossibile».

L’ex presidente della Confartigianato trevigiana Vendemiano Sartor ha a lungo seguito le vicende relative all’A27: «Gli interventi dovrebbero almeno rispettare la stagionalità, e a luglio e agosto, mentre stiamo recuperando mobilità e turismo, dovrebbero essere limitati. Mi rendo conto che alcune opere sono urgenti e non possono aspettare ancora, ma si poteva fare una programmazione migliore. Così si rischia di disincentivare i movimenti “veloci”, cioè in giornata o nel fine settimana: qualcuno potrebbe scegliere altre destinazioni visti i disagi sull’A27. Lo sconto in pedaggio potrebbe essere un segnale ma non sarebbe la soluzione, diventerebbe una sorta di rimborso morale più che un reale vantaggio economico. Quello che conta è una programmazione seria con tempistiche certe». —




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