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Treviso: violenza di gruppo su una ragazza, intercettati gli indagati

Un audio incastrerebbe i due giovani accusati dalla ragazza abbordata a Los Zapata. Poi la notte in casa di lei e l’aggressione

TREVISO. Un’intercettazione incastrerebbe i due giovani indagati per violenza sessuale di gruppo su una 21enne dell’Est Europa, avvenuta nel gennaio del 2018, nella casa della giovane donna, dopo una serata trascorsa in un noto locale di Strada Ovest.

Ne è sicura la procura della Repubblica con il pubblico ministero Anna Andreatta, che ha depositato agli atti d’indagine l’intercettazione ed ora la difesa degli imputati, i trevigiani N.M., 26 anni, e M.T., 22 anni, ha chiesto di sentire la registrazione prima dell’udienza preliminare fissata per il prossimo gennaio davanti al giudice delle udienze preliminari Marco Biagetti.

Si tratta di un’intercettazione ambientale effettuata nell’auto di uno dei due indagati, nel corso della quale si sentono appunto i due giovani fare riferimento all’episodio che li ha messi sotto inchiesta con la pesantissima accusa.

I fatti risalgono appunto al gennaio di tre anni fa quando un gruppetto di amici si trova in un noto locale di viale della Repubblica a Treviso, Los Zapata. Lì mangiano qualcosa, ballano e poi, quando ormai è mezzanotte, una parte del gruppetto si stacca. In tre, due ragazzi e una ragazza, decidono di concludere la serata in casa di quest’ultima. Un ultimo giro di bevande per poi sciogliere la compagnia. Almeno questi erano i piani. Ma nel corso della serata c’è qualcosa di strano che succede. O meglio, lo scoprirà la 21enne dell’Est all’indomani, quando si risveglia nuda, nel suo letto, in stato confusionale, con la casa mezza saccheggiata.

È la stessa ragazza, che è sicura di non aver ecceduto nel bere, ad andare al pronto soccorso e a farsi visitare. Poi si presenta in questura e riferisce quanto accaduto e quanto ricorda della sera prima. Soprattutto, la giovane cita un terzo protagonista della vicenda, un ragazzo M.I., 28 anni di Treviso, che aveva fatto parte della compagnia ritrovatasi nel locale di Strada Ovest e l’aveva poi contattata per riferirle che qualcuno l’aveva derubata di cellulare, computer portatile e soldi.

«Se vuoi avere indietro le tue cose, dammi 50 euro e te le faccio riavere», le dice. «Ma sei sicura che non ti abbiano violentato?», aggiunge in modo sibillino, rafforzando la convinzione della ragazza, denunciata in questura.

La vicenda vede tre imputati, che dovranno rispondere di pesantissime accuse: due per violenza sessuale di gruppo e il terzo per furto aggravato ed estorsione.

Gli imputati, difesi dagli avvocati Marco Furlan, Sabrina Dei Rossi e Pretty Gorza, sono pronti a sostenere la propria versione dei fatti, totalmente contraria all’accusa.

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