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Travolta in bici a san Giacomo di Veglia, muore dopo sei giorni di agonia

Anna Uliana

Anna Uliana, 73 anni, mercoledì scorso era stata investita da un camion. La disperazione del figlio: «Me l’hanno uccisa»

VITTORIO VENETO. Dopo sei giorni di agonia è morta Anna Uliana, la 73 enne travolta mercoledì scorso da un autocarro mentre pedalava in bicicletta in via Levada a San Giacomo di Veglia.

LE TERAPIE E IL PEGGIORAMENTO

Le condizioni dell’anziana, trasportata d’urgenza al Ca’ Foncello di Treviso, erano apparse fin da subito molto gravi. Le speranze su una possibile ripresa si erano dissolte già nella mattinata, dopo un ulteriore peggioramento del quadro clinico. Uliana si trovava da quasi una settimana nel reparto di terapia intensiva nel nosocomio del capoluogo. I medici nel corso della notte appena trascorsa hanno valutato la possibilità dell’espianto degli organi. Un atto di generosità a cui Anna teneva per dare la possibilità ad altre persone di ricevere un trapianto e continuare a vivere. La pensionata abitava in via delle Filande 6, nel quartiere di San Giacomo di Veglia, dove ha sede l’azienda Agricola di famiglia Pin.

UNA VITA DI LAVORO

Era una donna attiva. Aveva lavorato fino al 1975 al biscottificio Doria di Orsago, poi la decisione di aiutare il marito Antonio nella conduzione dell’azienda familiare passata ora ai figli. Nel 2003 era andata in pensione, non facendo mai mancare il suo aiuto. «Era una persona laboriosa», dicono i figli, «una gran lavoratrice, che ha dato molto alla famiglia».

IL DOLORE DEL FIGLIO

«Mia madre aveva una salute di ferro», racconta amareggiato il figlio Franco, «era solita inforcare la bici elettrica a pedalata assistita per fare le sue piccole compere e commissioni. Mercoledì era uscita tranquilla come al solito, si sentiva sicura di salire su quella bici. Me l’hanno uccisa, quella strada è pericolosa. In quel tratto i camion spesso si immettono senza fermarsi». Mercoledì Anna era partita dalla sua casa per il suo solito giretto mattutino.

STRADA PERICOLOSA

Giunta in via Levada era stata travolta da un autocarro, carico di ghiaia, della ditta De Nardi. Sbalzata dalla sella, dopo un volo di diversi metri aveva battuto violentemente il capo sull’asfalto. L’autista, un 43 enne di Vittorio Veneto, resosi conto di quanto accaduto, aveva allertato subito i soccorsi. La pensionata era stata Intubata dai sanitari sul posto ed elitrasportata all’ospedale di Treviso, con ferite in tutto il corpo e un gravissimo trauma cranico. La morte di Anna Uliana ha scosso il quartiere di San Giacomo dove la 73 enne viveva ed era molto conosciuta. Avrebbe compiuto 74 anni a settembre. Lascia i figli Franco, Sabrina, Sandra e numerosi nipoti. Il problema della sicurezza di via Levada a San Giacomo è tornato da ieri all’ordine del giorno: troppi camionisti che la percorrono non rispettano le più elementari regole di prudenza. FRANCESCA GALLO

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