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Punto tamponi all’aeroporto Canova di Treviso, allestiti due Covid hotel

«Contiamo di allestire delle tensostrutture, nel caso non siano pronte per inizio settimana, posizioneremo provvisoriamente il nostro camper per effettuare gli screening» spiega il dg Benazzi

TREVISO. All’aeroporto Canova di Treviso arriva il punto tamponi per i viaggiatori e in caso di positività sono pronti due “Covid hotel” per accogliere chi proviene dall’estero senza domicilio. Il Covid point, allestito nel parcheggio A dello scalo, sarà attivo da lunedì 26 luglio e attrezzato per eseguire mille test al giorno.

Lo screening verrà proposto, in particolare, alle persone non vaccinate che arrivano o rientrano da Regno Unito, Malta, Spagna, Grecia, Slovenia, Croazia, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo, Francia, Cipro, Lussemburgo, Romania e Bulgaria. «Non è stato introdotto l’obbligo per un atto di estrema fiducia nei confronti dei cittadini, ma proporremo il test a tutti coloro che escono dal terminal» dice il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi.

I COVID HOTEL

In caso di positività per i turisti senza un domicilio, scatterà l’isolamento in uno dei due “Covid hotel” predisposti in provincia: l’ex ospedale Guicciardini di Valdobbiadene e un’ala della casa di riposo Tomitano Boccassin di Motta di Livenza. «Grazie a questo servizio puntiamo a individuare e intervenire in modo tempestivo in caso di positività, tenendo sotto controllo i possibili positivi che arrivano da paesi ad alta diffusione di variante delta» ha commentato il dg reduce da un sopralluogo al sito aeroportuale, eseguito con il direttore del dipartimento di prevenzione Stefano De Rui, l’ingegner Corrado Fischer amministratore delegato di Save Spa e Federico Scanferlini direttore dello scalo.

IL PUNTO SCREENING

In campo da lunedì un team dell’azienda sanitaria trevigiana per lo “screening-viaggiatori” composto da tre infermieri e due amministrativi per la registrazione dei passeggeri e le procedure burocratiche. «Contiamo di allestire delle tensostrutture, nel caso non siano pronte per inizio settimana, posizioneremo provvisoriamente il nostro camper per effettuare gli screening» spiega il dg Benazzi.

Nel frattempo, l’azienda sanitaria ha provveduto a rafforzare l’attività di tracciamento. «Abbiamo operativi 20 contact tracer che riescono a tracciare 100 contatti stretti di positivi al giorno, dalla prossima settimana porteremo a 30 il numero dei tracciatori» annuncia il numero uno della sanità trevigiana soddisfatto dello standard raggiunto: l’efficacia del tracciamento si attesta al 98% di contatti stretti di positivi raggiunti quotidianamente. Valentina Calzavara

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