Comuni presi in contropiede «I bandi vanno fatti meglio»

La ditta sotto inchiesta da parte dei Nas rischia di perdere l’appalto nelle scuole Motta, San Polo e Cimadolmo puntano a coinvolgere altre aziende del territorio 

motta di livenza

«È meglio mangiare dai nonni» questo il commento ironico di alcuni cittadini, alla lettura della notizia riguardante le frodi negli appalti delle mense scolastiche di Motta, San Polo e Cimadolmo. La presenza di corpi estranei, le scarse quantità delle porzioni e la mancata corrispondenza a quanto previsto dai menù sono una parte dei disservizi contestati alla Ep, azienda con sede a Roma e operativa a Napoli. L’attività aveva ottenuto gli appalti delle mense delle scuole primarie di San Polo di Piave, Cimadolmo e Motta di Livenza, dove ha anche sede il suo centro cottura. Le diverse segnalazioni hanno portato i carabinieri del Nas di Udine e Treviso a indagare sui disservizi, arrivando agli arresti domiciliari di quattro persone, tra cui la responsabile del cenro cottura di Motta, Ketty Bandiera, residente a Oderzo. Ora le amministrazioni comunali si stanno attivando per trovare una soluzione di gestione per le mense, prima dell’avvio del nuovo anno scolastico a settembre. Tempi stretti contando che il mese di agosto vedrà la chiusura per le vacanze estive di aziende ed uffici.


Mentre in Friuli divampavano le polemiche per il servizio mensa, più in sordina, nei mesi scorsi, anche nel Trevigiano non erano mancate da parte dei genitori le lamentele per il cambio di menù senza avviso e per le quantità ridotte delle pietanze. «Noi avevamo già avviato alla fine dell’anno scolastico dei colloqui per cercare di assegnare il servizio ad un’azienda del territorio» ha dichiarato Nicola Fantuzzi sindaco di San Polo «la nostra volontà è questa, le aziende della zona sono già strutturate nel reperimento dei prodotti dai fornitori locali, quindi derrate alimentare di qualità, certificate e a km zero. Le problematiche maggiori si verificano quando non sono aziende del territorio. Quest’anno abbiamo la possibilità di fare tramite affidamento diretto, questo ci permette di selezionare la ditta in una cerchia ristretta. In un prossimo bando bisognerà lavorare al meglio sul regolamento di gara, proprio per evitare situazioni spiacevoli e permettendo la partecipazione ad imprese qualificate». Della stessa linea l’amministrazione di Motta di Livenza, che nei mesi scorsi aveva ricevuto una lettera di lamentale da parte dei genitori per le scarse porzioni date agli alunni e una visita dei Nas che non aveva rilevato particolari criticità. «Procederemo con trattativa diretta con aziende che nel passato si sono distinte per qualità ed affidabilità» ha dichiarato il primo cittadino Alessandro Righi «L’appalto era comunque in scadenza». Più prudente l’amministrazione di Cimadolmo: «Questo era l’ultimo anno del contratto, ora ci informeremo se è possibile uscirne senza rischiare di pagare penali», ha spiegato il sindaco Giovanni Ministeri. «Chiederemo all’autorità giudiziaria come procedere». —



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