Apre un nuovo negozio in centro a Treviso, ma ne chiudono altri tre

La scommessa del maglificio arriva in un momento in cui il centro storico registra invece una serie di chiusure di negozi di abbigliamento, senza dubbio uno dei settori più in affanno

TREVISO. Da 12 anni è una delle bancarelle più gettonate del mercato di Borgo Mazzini. Di “testa”, in posizione strategica, in faccia a porta San Tomaso. Adesso il maglificio Annamaria di Gianni Martinello, imprenditore trevigiano di Ca’ Rainati di San Zenone degli Ezzelini, raddoppia. Sempre in città.

Aprirà a breve una bottega stabile in via Martiri delle Libertà, in faccia alla Loggia dei Cavalieri. Che sia ambulante o fissa, la location non è un dettaglio, per Martinello e famiglia.

È la decima bottega aperta dal maglificio trevigiano vicentino fra Nordest e Lombardia, con particolare attenzione per le zone montane. E, precisa scelta aziendale, non si rinuncia alla presenza mercatale. «Oltre ad essere stato il nostro mezzo per radicarci, è sempre la migliore scuola per il personale, le ragazze che lavorano nei negozi sono tutte passate per i mercati», spiega Martinello, «Ci crediamo, ne facciamo un percorso obbligatorio di crescita, è la miglior scuola e si impara il servizio. Ma anche dal punto di vista tecnico, lo dico da modellista, si imparano un sacco di cose nel confronto quotidiano con la clientela».

Martinello, che ha dato il nome della moglie all’azienda, è partito in sordina, dal suo paese. Nel 1989 e si è progressivamente allargato fino ad aprire la nuova sede, con outlet a Mussolente. Prima del Covid il fatturato superava i 5 milioni.

«È la nostra dimensione restiamo un’impresa a vocazione familiare, da tempo ci aiuta mia figlia, ci fa piacere avere riscontri anche nelle zone montane, seguite in particolare da mia moglie». Segreti? «Il lavoro. Ma poi riusciamo a conciliare qualità e prezzo grazie ai nostri rapporti consolidati con i produttori di filati biellesi e toscani».

La catena di negozi allinea Andalo, Pinzolo, Fiera di Primiero, Folgaria, Pozza di Fassa e Madonna di Campiglio in Trentino, Verona, Salò (Brescia), lo spaccio di Mussolente, e ora appunto Treviso, in una delle vie dello shopping.

La scommessa del maglificio arriva in un momento in cui il centro storico registra invece una serie di chiusure di negozi di abbigliamento, senza dubbio uno dei settori più in affanno.

Sempre in via Martiri delle Libertà, ade esempio, sta per chiudere Yours. In via Campana, proprio all’angolo con il canale dei Buranelli, annuncia la chiusura il negozio outlet “Jc-Ym” abbigliamento uomo donna e accessori, che ha punti vendita anche a Milano, Montichiari e Bolzano, e che pure allineava diversi famosi marchi del made in Italy e non solo, con una spiccata attenzione al cashmere.

Infine, ha lasciato la sede Th.o.b., lo store dell’impresa marosticense Gentilini, all’incrocio fra via Municipio e via Cornarotta. L’azienda non ha ancora deciso se spostarsi in un’altra sede in città o nella Marca.

Il valzer dei negozi continua a tenere banco in un centro storico alla faticosa ricerca della ripartenza. La crisi era cominciata ben prima del Covid 19 e della pandemiaA.P.

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