Cimadolmo, Motta e San Polo «Pronti a revocare l’appalto»

La notizia dell’inchiesta sull’Ep scuote l’Opitergino Mottense  A San Polo i Nas avevano già acquisto gli atti Cambio in vista da settembre

SAN POLO di piave

Lamentele relative al servizio di mensa scolastica si erano registrate a San Polo, con i Nas che tra marzo e aprile avevano acquisito documenti. «Abbiamo avuto delle segnalazioni sulla scarsità di porzioni e una mancata comunicazione di variazioni di menù», spiega il sindaco Nicola Fantuzzi «ma non abbiamo avuto problemi di qualità nel cibo. È stata acquisita documentazione. Abbiamo collaborato con i Nas, ma non sono state effettuate perquisizioni nei locali». Il comitato mensa e l’amministrazione comunale hanno monitorato la situazione, non formalizzando denunce ai carabinieri perché non erano state evidenziate frodi alimentari. Le lamentele erano state comunicate alla Ep Spa. «La ditta in seguito alle segnalazioni ha migliorato il servizio», dichiara il sindaco di San Polo, «ma non è stata puntuale. Per il prossimo anno scolastico stiamo valutando un cambio del servizio mensa, affidandolo ad un’altra ditta».


Da tre anni Ep distribuisce un centinaio di pasti alla primaria di San Polo, nella convenzione in cui rientra anche il Comune di Cimadolmo. San Polo era capofila nell’appalto. «Noi non abbiamo avuto nessuna segnalazione dal comitato mensa», spiega il sindaco di Cimadolmo, Giovanni Ministeri, «Attendiamo che sia conclusa l’indagine. Per il prossimo anno, se il servizio è compromesso procederemo in altro modo, da soli». Nell’elementare di Cimadolmo sono circa 260 i pasti distribuiti.

A Motta di Livenza invece si trova il centro di cottura, situato in zona industriale. Ep ha rilevato l’attività che in passato era il centro di ristorazione “City service”. La società si occupa della distribuzione dei pasti alla primaria, per 165 bambini. «Siamo rimasti sorpresi, un fulmine a ciel sereno, abbiamo appreso oggi di questa inchiesta» afferma il sindaco di Motta, Alessandro Righi, «Le uniche segnalazioni erano arrivate sulla varietà dei cibi nel menù. Anzi c’era chi diceva che erano anche abbondanti i pasti. Da noi non vi sono stati i Nas». Ora però anche l’amministrazione mottense valuterà a chi affidare l’appalto per l’anno scolastico 2021-2022. —



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