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Una vita alle Poste di Zenson. Renata Borin va in pensione

Renata Borin, una vita per le Poste

La dipendente, assunta nel 1979, era una istituzione per il paese. Subì due rapine: «Mi puntarono il coltello per strapparmi la collana»

ZENSON DI PIAVE. Era il 1979 quando Gianfranco Boscato assumeva la presidenza della Zensonese Calcio. In quello stesso anno la salgaredese Renata Borin veniva assunta dalle Poste italiane ed assegnata all’ufficio Postale di Zenson.

Oggi, dopo 42 anni, Boscato è ancora attivissimo dirigente dell’ associazione calcistica, mentre Renata Borin lascia il lavoro per raggiunti limiti di età. Una delle due “istituzioni” del paese termina, dunque, il percorso lavorativo, ma lo fa con la soddisfazione e la consapevolezza di lasciare un buon ricordo ai residenti che la hanno vista, per oltre quattro decenni, prima semplice impiegata e poi direttrice dell’ufficio postale.

«In questo lungo lasso di tempo» spiega commossa Renata «è cambiato il mondo ed anche il modo di operare delle Poste. Quando fui assunta il lavoro riguardava soprattutto il ricevimento e lo smistamento della corrispondenza, oggi, invece, in un Ufficio postale si fa di tutto ed assomigliamo sempre di più ad uno sportello bancario. L’impegno e la concentrazione devono essere ai massimi livelli, tanto è vero che abbiamo il supporto di consulenti specializzati e frequentiamo corsi di aggiornamento».

I ricordi più brutti riguardano sicuramente le due rapine subite alla fine del secolo scorso, quando ancora erano frequentissime in tutta la Regione. I banditi una volta entrarono nell’Ufficio Postale armati di una pistola. La seconda avevano un lungo taglierino.

«In quell’occasione» ricorda Renata con amarezza «mi puntarono il coltello al collo per poi strapparmi la collana d’oro. Un gesto di grande violenza che non potrò mai dimenticare». Il ricordo più bello? «Sicuramente» sottolinea l’ex direttrice «il rapporto che ho avuto con la popolazione. Ho servito, e ne sono fiera, ben tre generazioni di Zensonesi. Tutta gente per bene e buona d’animo, con la quale ho avuto un bel rapporto che spero di coltivare anche da pensionata».

Ma Renata Borin conosce il presidente della locale squadra di calcio? «Gianfranco Boscato» ribatte «a Zenson è una istituzione inamovibile, che durerà ancora per molti anni».  

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