I sindaci ribelli sfidano il prefetto e il contagio. Sì ai maxischermi in mezza provincia di Treviso

Da Preganziol a Mogliano, da Conegliano a Silea, tanti i Comuni in cui la finale domani sarà trasmessa in pubblico nonostante l’aumento di casi

TREVISO. Megaschermo sì, megaschermo no. L’invito di vietarli partito dal prefetto Maria Rosaria Laganà, per la finale dell’Italia, spacca la provincia, e raccoglie meno adesioni di quanto ci si potesse aspettare. Sono pochi i sindaci che emaneranno un’ordinanza ad hoc per sospendere le autorizzazione, la gran parte resterà a braccia conserte per non vietare alcunché. La decisione presa al termine del vertice di giovedì con il Comune di Treviso (che li vieterà) non convince per esempio Preganziol e Zero Branco, che addirittura proseguiranno con il maxischermo comunale, mentre a Conegliano il multisala Cinergia non fa un passo indietro.

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