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Morto Francesco Citron, medico e fondatore Avis. È stato sindaco di San Vendemiano

Il lavoro nello studio di via Roma e con la società di calcio. I viaggi con l’Unitalsi per assistere i malati. Mercoledì l’addio

SAN VENDEMIANO. Medico di famiglia in paese, fu tra i fondatori dell’Avis e medico sociale anche della squadra di calcio, oltre che sindaco. San Vendemiano dà l’addio al dottor Francesco Citron, deceduto sabato a 94 anni. Originario di Cosniga, si laureò in medicina all’Università di Padova, specializzandosi in Pediatria e igiene. Dopo un iniziale periodo di lavoro in ospedale, fu per decenni medico di famiglia a San Vendemiano, aveva lo studio nella centrale via Roma. Collaborò inoltre con diversi consultori familiari.

Fu consigliere provinciale dell’ordine dei medici e componente dell’Associazione medici cattolici. La sua vita è stata dedicata all’aiuto delle persone, sia nella sua professione che nell’associazionismo e nel volontariato. Impegnato con l’Unitalsi, ha accompagnato i malati in tanti pellegrinaggi sul treno diretto a Lourdes. È stato inoltre medico delle suore del Collegio Immacolata di Conegliano e per i salesiani. Primo cittadino di San Vendemiano negli Anni ‘50 tra le fila della Democrazia Cristiana, durante il suo mandato fu realizzata la scuola elementare a Fossamerlo. Nel 1969 era stato tra i promotori della fondazione del gruppo Avis di San Vendemiano, di cui è stato per molti anni presidente, fino al 2012.

«Ultimamente nelle giornate di raccolta del sangue presso la nostra sede non faceva mancare la sua presenza per un saluto e per accertarsi che tutto procedesse bene, fino a quando la salute gli ha permesso di farlo – è il commosso ricordo dell’Avis San Vendemiano - resterà sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene». Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia nei giorni scorsi, anche per le doti di umanità di Citron. «Il Calcio San Vendemiano si unisce e partecipa al dolore dei familiari e di tutta la comunità di San Vendemiano, dove è stato grande protagonista della sua storia.

Noi lo ricordiamo per la sua presenza e disponibilità, per molti anni, come nostro medico sociale e sindaco», il ricordo della società sportiva biancorossa, con cui collaborò a lungo. Quattro anni fa aveva perso l’amata moglie Maria Luisa. Lascia i figli Paolo, Carlo, Elena, nipoti e altri familiari. Il funerale sarà celebrato domani mattina alle 10.30 nella chiesa di San Vendemiano.

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