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Il Parco Fiore di San Fior acquistato da Immofinanz, colosso viennese dell’immobiliare

È il primo ingresso in Italia del gruppo che gestisce la catena commerciale Stop Shop. Operazione da oltre 30 milioni di euro

SAN FIOR. Il Parco Fiore di San Fior passa di mano. Nuovamente. Dagli americani agli austriaci. Creato dalla società Numeria – là dove insistevano fabbriche degradate, subito dopo il confine tra Conegliano, San Vendemiano e San Fior – è stato venduto, nel dicembre 2017, al fondo americano Barings Real Estate Advisers. Dopo tre anni e mezzo di progressivo consolidamento – 28 mila metri quadrati, più di mezzo migliaio di addetti alle diverse attività ospitate – il complesso passa ora sotto il controllo del colosso Immofinanz di Vienna.

I rumors suggeriscono fra i 30 e i 40 milioni di euro la cifra che sarebbe stata pagata dagli immobiliaristi austriaci. Pare che vogliano utilizzare San Fior, e di fatto l’area coneglianese, come prima piattaforma di lancio per altri investimenti in Italia, portati avanti sempre da un consulente coneglianese che si paleserà non appena dalla capitale austriaca arriverà la comunicazione ufficiale di un affare che è tra i più importanti maturati sul territorio negli ultimi anni.

Immofinanz si definisce un «forte gruppo immobiliare», che ha puntato sull’offerta commerciale di prima classe. «Abbiamo già 25 anni di esperienza nel settore immobiliare al dettaglio», fanno sapere da Vienna, sottolineando di non essere gli ultimi arrivati e di avere una storia che può rassicurare la comunità coneglianese (e non solo). Il gruppo è già presente con il marchio “Stop shop” in Austria, Ungheria, Slovacchia, Romania, Polonia, Slovenia, Repubblica Ceca e Serbia, con parchi commerciali regionali in posizioni privilegiate, ciascuno con un bacino di utenza di 30.000 – 150.000 abitanti.

“Stop shop” ha avuto inizio nel 2006 e ha acquisito importanza negli ultimi anni: più di 72 sedi in otto paesi e circa mezzo milione di metri quadrati di spazio affittabile, più di 334 “inquilini”, poco meno di 100 milioni di visitatori fino a prima della pandemia.

Immofinanz gestisce un portafoglio di circa 1.700 proprietà, coprendo uno spazio affittabile di circa sei milioni 800.000 metri quadrati. Si tratta di appartamenti, alberghi, uffici, negozi, parchi commerciali e garage.

Gli americani avevano comperato Parco fiore dalla società Numeria per conto dell’European Core Property Fund Italy, un fondo di investimento alternativo gestito da Kryalos Sgr. Ma ora ha venduto. Immofinanz è intenzionata a gestire il parco in proprio, anche se non è detto che lo chiamerà “Shop stop”, come la catena dei suoi centri. «Il fatto che colossi quali Immofinanz stiano mettendo gli occhi sul nostro territorio e su attività importanti che vi si svolgono certifica la fiducia che gli investitori stranieri hanno sul nostro Paese e su questa particolare area del Nordest», è il primo commento del sindaco di San Fior, Giuseppe Maset. «E mi piace considerare che non è da escludere che un po’ di attrattività sia arrivata anche grazie al riconoscimento Unesco di una porzione del nostro territorio, quello collinare. Infatti si sta muovendo il mondo verso le terre del Prosecco». Il sindaco Maset si dice certo che l’esempio di Vienna sarà imitato perché numero

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