E’ sotto sfratto, minaccia di darsi fuoco con una bottiglia di benzina davanti agli uffici del Comune

Attimi di tensione nella sede dei servizi sociali di via Cadore. Un quarantenne campano, costretto a settembre a lasciare con la famiglia il suo appartamento in un edificio dell’Ater. Sul posto il sindaco Mario Conte che l’ha convinto a desistere

TREVISO. Attimi di tensione, nel primo pomeriggio, davanti agli uffici comunali dei Servizi sociali. Un quarantenne di origine campana, che stamattina ha ricevuto lo sfratto dalla casa Ater dove è alloggiato, ha deciso di prendere una bottiglia di benzina e andare negli uffici di via Montello, per protestare contro lo sfratto. Con lui c’erano anche moglie e figlio.

Sul posto sono subito arrivati gli agenti della questura, i vigili urbani, i pompieri e il sindaco Mario Conte che, dopo aver parlato con l’uomo, l’ha convinto a desistere dal mettere in atto il gesto estremo.

Treviso, minaccia di darsi fuoco in Comune. Il sindaco si prepara alla trattativa

Il comune si sta interessando alla vicenda dell’uomo, senza lavoro e impossibilitato a pagare l’affitto, che nel corso del tempo avrebbe accumulato un consistente debito nei confronti dell’Ater, che gestisce parte del patrimonio delle case popolari.

La situazione è tornata alla normalità poco  prima delle 15.

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