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Al mare e in montagna da Treviso con i bus. Ecco prezzi orari e difficoltà

Le linee per chi va in vacanza o anche solo in gita per un giorno. Per il Cadore si può salire solo a Silea

TREVISO. Lo stress della coda con il piede sempre sulla frizione o sul freno, i consumi, l’inquinamento, il bicchiere tra amici a cui dover rinunciare. I motivi per andare in vacanza o trascorrere qualche giorno al mare e in montagna senza mettersi al volante non mancano. E poi ci sono i minorenni, quelli che non hanno l’auto e quelli che hanno la bici al seguito per ritornare pedalando (o viceversa). Ma la rete di trasporto pubblico offre ai trevigiani tutte la possibilità di farlo comodamente?

Se vi piace Jesolo – non il mare, proprio Jesolo visto che è praticamente l’unica meta raggiungibile senza cambi – la risposta è sì; se amate la montagna è il caso di cambiare piano. Se amate la bici, meglio rivolgervi ai privati.

La tratta Treviso-Jesolo è ovviamente la più fornita. Quindici corse in andata e altrettante al ritorno nei giorni festivi, tredici nei feriali. Il costo è accettabile, 4,90 a tratta, e per gli orari c’è l’imbarazzo della scelta. Per chi vuole trovarsi in spiaggia tra i primi, con il timore di non trovare sdraio e ombrellone, c’è la corsa delle 7.40. Poco più di un’ora dopo si può già essere ammollo. Un po’ più complicata la vita di chi abita lontano dal capoluogo. Ci sono altre due linee principali: quella di Vittorio Veneto e quella da Castelfranco (oltre ad altre linee che passano per Valdobbiadene, Montebelluna). Il costo sale a 6,90, ma c’è solo una partenza al giorno, sconsigliata per chi ama dormire: si sale in corriera alle 7 a Vittorio e alle 6.40 a Castelfranco. «A giugno, appena finita la scuola, abbiamo avuto un grande afflusso di passeggeri. Circa 800 al giorno nel fine settimana perlopiù ragazzini», dice il presidente di Mobilità di Marca Giacomo Colladon, «ora si viaggia attorno ai 400 al giorno. È un trend abituale. Quest’anno abbiamo notato che sono molto frequentate le prima corse della mattina di ritorno da Jesolo. Segno che i ragazzi vanno a trascorrere la giornata al mare, poi passano la serata e aspettano la mattina per tornare». Mom offre anche il carnet da dieci corse, decisamente conveniente: 2,80 a corsa da Treviso, 3, 80 dall’extraurbano. Per chi volesse trasportare la bici, però non ci sono speranze. Il servizio al momento non è disponibile.

I trevigiani si devono comunque accontentare di Jesolo. Mentre Caverzan offre una corsa al giorno che non passa per il capoluogo, ma collega Asolo, Montebelluna, il Montello, Spresiano, Breda anche con Eraclea, Duna Verde, Porto Santa Margherita e Caorle. Si parte alle 6.30 da Asolo (6.56 Montebelluna e 7.35 Breda) per arrivare alle 9 a Caorle, ritorno alle 18.

Se al mare in qualche modo ci si può arrivare, in montagna invece è decisamente più dura. Il viaggio in giornata è pressoché impossibile visti gli orari di ritorno, meglio orientarsi sul weekend. Mom ormai da anni non svolge più alcun servizio diretto al Cadore e alle Dolomiti. E in questo spazio si è incuneata Atvo che, anche dando l’appalto a Brusutti, copre le tratte di montagna. Per andare a Cortina c’è la linea che parte da Caorle e passa per Silea, davanti all’Emisfero. Attenzione però, serve prenotare la fermata, a scelta tra le 8.40, le 10.30 e le 15.30. Non particolarmente economico il viaggio, 11 euro a tratta.

Da Treviso sono raggiungibili una volta al giorno anche San Martino di Castrozza, Canazei, Agordo, Alleghe, Falcade e Malga Ciapela, costo variabile tra gli 8 euro e gli 11 e partenze previste tra le 8. 20 e le 8.35. Ma la comodità è altra cosa, e l’auto per il momento – vista anche la carenza del sistema ferroviario – per la montagna resta la soluzione più agevole.

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