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Nella Marca è paura varianti. Usl a caccia con il tampone rapido dopo il vaccino.

Da martedì test a tutti nei Vax Point, nelle aziende e durante le sagre. Benazzi: «Dobbiamo fermare le mutazioni»

TREVISOTamponi nei Vax Point subito dopo la vaccinazione. Da martedì 29 giugno, dopodomani, a chi si sottoporrà alla puntura per il vaccino anti Covid sarà chiesto di effettuare, durante il quarto d’ora di attesa post-iniezione, un test rapido per la ricerca del virus. Un test gratuito, ovviamente, e su base volontaria, con uno scopo preciso: monitorare la diffusione delle mutazioni in provincia di Treviso, soprattutto quelle con la maggiore contagiosità, come la “variante Delta”. I Vax Point non sono i soli luoghi in cui l’Ulss sottoporrà i presenti al tampone rapido: ci saranno anche le aziende, i centri estivi, le sagre.

Cosa sta succedendo

La diffusione della variante Delta, secondo i primi riscontri della comunità scientifica più contagiosa rispetto agli altri ceppi del coronavirus, preoccupa anche la nostra provincia. Il focolaio di Ormelle - una cinquantina di casi - è stato circoscritto in tempi rapidi. Ma il premier Draghi ha chiesto di aumentare il numero dei tamponi in modo da incrementare il sequenziamento, identificare i positivi asintomatici prima che diventino dei diffusori, contenere la diffusione delle varianti. Zaia ha raccolto al volo l’appello, ordinando alle singole aziende sanitarie di accelerare sul numero di test effettuati ogni giorno. E così si è arrivati alla decisione dell’Ulss 2 di portare i tamponi nei centri vaccinali.

Come e dove si faranno i test

Di riaprire i “Covid Point” non se ne parla: la situazione non è emergenziale come in inverno, il problema oggi è scovare chi ha incubato il virus senza saperlo e rischia di trasmetterlo. «Per ora non abbiamo focolai di varianti Delta o altre mutazioni. Per ora» ribadisce il dg dell’Ulss 2 Francesco Benazzi. «Dobbiamo però cercare il virus, e arginarlo quando lo troveremo: per questo da martedì faremo i tamponi a chi si vaccinerà, nei Vax Point, durante il quarto d’ora di attesa. Un’attività di screening che segue le indicazioni della Regione».

Aziende, feste, grest

Si userà il tampone rapido nasale di terza generazione, poco invasivo. Risultati nel giro di qualche minuto: chi è negativo torna a casa, chi è positivo anche ma dovrà stare in isolamento e comunicare i nomi delle persone con cui è entrato in contatto. Non sarà, va sottolineato, un test obbligatorio: chiunque può rifiutarsi di farlo, anche se la raccomandazione dell’Ulss è di accettare e aiutare, in questo modo, l’attività di screening. Dopo i Vax Point, le fabbriche: Benazzi ha comunicato a Giuseppe Milan, direttore generale di Assindustria Venetocentro, la volontà di portare i test anche all’interno delle aziende, ricevendo un’apertura da parte degli industriali.

E ancora: i tamponi rapidi saranno effettuati nei centri estivi, per contrastare la diffusione del virus tra i giovanissimi. E pure nelle sagre e nelle feste di paese si troverà una postazione mobile dell’Ulss 2 con il personale attrezzato per i tamponi rapidi. Uno screening che punta a intercettare migliaia di cittadini ogni giorno, spegnendo i focolai sul nascere. 

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