Guardie mediche arrivano i rinforzi Le sedi sono salve

Condotti disponibili a turni extra per mantenere il servizio E anche 120 addetti delle Usca ora saranno riconvertiti

Turni extra per i medici di famiglia volontari con il riconoscimento di un benefit economico, ma anche incentivi per chi tra i 120 sanitari delle Usca passerà alla guardia medica. L’accordo straordinario tra l’Ulss di Marca e le rappresentanze sindacali dei curanti è realtà. L’intento: risolvere la drammatica carenza di professionisti che attanaglia gli ambulatori della continuità assistenziale della Marca.

il problema


In queste settimane undici guardie mediche si sono dimesse, appena tre i sostituti trovati. Era in bilico la guardia medica di Oderzo con tre dottori a fronte dei nove previsti, troppo pochi per garantire la turnazione. Per questo l’autorità sanitaria trevigiana ha avviato con i condotti una trattativa serrata e ora le azioni per tamponare l’emergenza sono state messe nero su bianco. «Un accordo estremamente importante per preservare la continuità assistenziale, incrementando le risorse a beneficio di un servizio essenziale per la popolazione» commenta Bruno Di Daniel, presidente provinciale dei curanti dello Snami che ha seguito da vicino il tavolo per fronteggiare la penuria di medici che l’estate rischia di far esplodere tra ferie, pensionamenti e cessazioni di incarico.

L’accordo

Il funzionamento delle guardie mediche resta quindi invariato, nessuna chiusura o accorpamento di sedi. Tutti gli organici però, all’occorrenza, potranno essere rafforzati. L’intesa raggiunta prevede uno schema flessibile di intervento. Nella nostra provincia continueranno quindi a operare le 14 sedi della continuità assistenziale: Treviso (capoluogo), Roncade e Mogliano per il distretto di Treviso Sud. Oderzo, Spresiano e Paese per l’area di Treviso Nord. Conegliano, Vittorio Veneto, Vazzola e Pieve di Soligo per la zona dell’ex Ulss 7, mentre nell’ex Ulss 8 sono attive le sedi di Castelfranco Veneto, Montebelluna, Pieve del Grappa e Valdobbiadene.

turni dalle 20 alle 8

I 140 camici bianchi che a turno prendono servizio dalle 20 alle 8, nonché di sabato e durante le festività, potranno ora contare sui “rinforzi”. «L’intesa è basata su tre punti» prosegue il dottor Di Daniel. La guardia medica che fa turni aggiuntivi in una sede diversa da quella di assegnazione per sopperire a carenze avrà una remunerazione di 40 euro all’ora con un benefit del 30%. Nel caso di trasferta fuori distretto, ad esempio per i colleghi che da Gaiarine andranno a coprire i turni a Oderzo, è previsto un bonus di 80 euro. Via libera anche ai medici di famiglia che su base volontaria vogliono fare orario extra come guardie mediche.

un aiuto dalle usca

«Abbiamo infine chiesto e ottenuto» conclude Di Daniel «che i 120 medici delle Usca ora che l’emergenza pandemica è minore possano passare alla continuità assistenziale facendo dei turni accessori». Oltre alle guardie mediche che operano al fianco del Pronto soccorso e dei reparti ospedalieri per curare i pazienti quando gli ambulatori di paese non sono attivi, nei giorni scorso l’azienda sanitaria trevigiana ha ridefinito il servizio di continuità assistenziale alla casa circondariale e all’istituto penale minorile di Santa Bona nel capoluogo. L’attività prevede la presenza di un medico in struttura 24 ore su 24. Consultata la graduatoria, l’Ulss ha verificato che non era possibile conferire nuovi incarichi provvisori, pertanto ha rinnovato un incarico di tre mesi al dottor Massimo Della Giustina e alla collega Sara Elrefai, entrambi in formazione specialistica già in servizio nel penitenziario.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi