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Treviso, alla Dogana torna la musica: Zed gestirà l’estate dal 2022

Folla alla Dogana ai tempi dell’Home Festival

C’è l’accordo per gli spettacoli tra la società padovana e il Comune di Treviso. «Stiamo lavorando a un calendario di eventi sia nell’area che in centro storico»

TREVISO. L’area Dogana e la musica: un rapporto non privo di intoppi, interrotto bruscamente dopo le annate felici di Home e Core Festival (fino al 2019), che, a partire dal 2022, tornerà a far sognare tutti gli amanti dei grandi concerti dal vivo (e non solo). Zed Entertainment, colosso padovano e tra i leader nazionali dell’intrattenimento musicale, già organizzatore di concerti, tra l’altro, allo Stadio Euganeo, la Kioene Arena e il Gran Teatro Geox di Padova alla Zoppas Arena di Conegliano, dalla prossima estate gestirà gli spazi della Dogana dopo la fresca concessione ricevuta dal Comune di Treviso.

«L’area Dogana può tornare ad essere un punto di riferimento in ambito musicale e culturale», ha sottolineato il vicesindaco di Treviso, Andrea De Checchi. «Zed è sicuramente fra le realtà più importanti in Italia nell’organizzazione di grandi eventi e concerti musicali; per questo intendiamo iniziare un percorso condiviso per rendere Treviso, con le altre rassegne musicali che già animano la città, una vera e propria capitale della musica».

In agenda, per Zed, l’ideazione, la realizzazione e la gestione del progetto denominato “Treviso (Arte e Musica)-Dogana (Art & Music Festival)” , per una rassegna di livello internazionale della durata di più giorni destinata ad attrarre flussi di spettatori da tutta Europa, con eventi di interesse collettivo.

Nell’ambito del festival verranno organizzati dalla stessa Zed, con il patrocinio del Comune, anche eventi collaterali in centro storico: previsti allestimenti per programmi televisivi, showcase, attività dedicate alle famiglie ed esibizioni sportive, creando così un programma continuativo e a tutto tondo destinato a vari target.

«Eravamo interessati ad ampliare il circuito concertistico regionale, coinvolgendo Treviso, già da molto tempo, e volevamo presentare questa progettualità prima della pandemia, che ci ha ovviamente stoppati – spiega Valeria Arzenton, uno dei founder di Zed – Non sarà solo la Dogana il fulcro, e la parola festival non deve ingannare: non si configurerà come una rassegna continuativa di qualche giorno, ma più come un calendario di grandi eventi che andrà ad abbracciare tutta l’estate. Treviso è punto strategico, e l’area Dogana, a due passi dall’aeroporto, garantisce flussi costanti; l’operazione non riguarda solo la città, ma tutta la regione. Stiamo già studiando degli allestimenti particolari per le capienze, e ideando varie configurazioni».

Fondata nel 2001, Zed opera in tutto il Nordest; Padova è divenuta, grazie agli eventi promossi dalla stessa realtà, una delle città italiane più importanti a livello concertistico per numero di biglietti venduti. Questo grazie ad una programmazione intensa, dodici mesi l’anno, ma anche ad una scelta artistica che ha portato il meglio dello spettacolo italiano e internazionale nelle arene. —

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