Caldo, decine di chiamate per malori ma il piano dei sindaci parte da luglio

Treviso aprirà un centro anziani, la conferenza dei primi cittadini della Marca pensa a interventi domiciliari per i più fragili

Termometro fermo sopra i 30°C per buona parte della giornata, decine di chiamate al Suem e ai medici di famiglia della Marca per malori legati al grande caldo e all’esposizione al sole. Non casi gravi ma degni di nota e in costante aumento dato che la colonnina di mercurio continuerà a salire sopra la soglia critica. Il caldo è già arrivato ma il piano caldo non è ancora attivo. Il Comune di Treviso ha annunciato di voler anticipare a inizio luglio, ma la data ancora non c’è, l’apertura del centro anziani di via Castello D’Amore, all’ex Foro Boario, per accogliere i cittadini sopra i 65 anni bisognosi di un luogo fresco per sfuggire alla canicola e trascorrere la giornata in compagnia. In campo anche l’Ulss 2 con un piano di prevenzione delle ondate di calore nei soggetti più fragili, circa 30 mila trevigiani che vivono da soli, uno su tre con uno stato di salute precario. Il documento è stato diramato ai sindaci, ora bisogna entrare nella fase operativa. «Abbiamo pensato di riproporre la formula già adottata l’anno scorso: allestire il centro anziani più grande che abbiamo in città per dedicarlo all’accoglienza degli over 65» conferma l’assessore al sociale di Ca’ Sugana, Gloria Tessarolo. Una struttura spaziosa e priva di barriere architettoniche, ben climatizzata, collegata con i trasporti pubblici e con un parcheggio per chi arriva in auto e ha bisogno di un posteggio anche nei giorni di maggiore afflusso a causa del mercato. «I cittadini che faranno riferimento al centro anziani di via Castello D’amore risiedono soprattutto nell’area del centro storico e nei quartieri più prossimi di Fiera, Selvana, Santa Maria del Rovere» prosegue l’assessore Tessarolo. Per usufruire del servizio sarà sufficiente prenotarsi il giorno prima, orari e contatti verranno forniti a breve dal Comune. In fase di definizione anche l’impegno della Croce Rossa e degli altri volontari che saranno operativi in loco e per il trasporto gratuito degli anziani alla sede. Di pari passo l’Ulss di Marca ha varato il piano aziendale di emergenza caldo 2021 con un protocollo operativo sociosanitario per la popolazione fragile esposta a situazioni di emergenza da elevate temperature. «Il documento è in fase di condivisione con tutti i sindaci del territorio» conferma Paola Roma, prima cittadina di Ponte di Piave alla guida della Conferenza dei sindaci dell’Ulss provinciale. I principali destinatari del piano sanitario sono i soggetti over 75, affetti da pluripatologie, con uno stato di salute instabile, aggravato da disabilità, complicazioni di natura economica e solitudine. «Chi vive da solo o senza una adeguata rete familiare di supporto è più a rischio di disidratazione e colpi di calore» sottolineano gli esperti dell’azienda sanitaria che hanno redatto il piano di azione. Per monitorare queste situazioni l’unità di Disabilità e non autosufficienza insieme al dipartimento di Prevenzione, con la collaborazione di sindaci, medici di famiglia, assistenti sociali e volontari, saranno in campo per un monitoraggio “porta a porta” dei casi più fragili. Con la possibilità di rafforzare l’assistenza con l’invio degli operatori e la valutazione del clima negli ambienti domestici. —

Valentina Calzavara


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