Gli amici: «Eri il maître migliore» Oggi l’addio al prof del Beltrame

Cordoglio a Vittorio Veneto e Montebelluna per la morte di Polloni Il funerale dell’insegnante e manager di 42 anni si celebra a Cornuda 

IL RICORDO

Due comunità in lutto oggi per l’addio a Giuliano Polloni. Caonada di Montebelluna e Vittorio Veneto accompagneranno nell’ultimo viaggio il manager e docente di sala e vendita dell’istituto alberghiero vittoriese, stroncato da un tumore a soli 42 anni. Le esequie si svolgeranno questa mattina alle 10.30 nella chiesa di Cornuda. «Difficile accettare questa realtà», scrive Letizia Cavallini, dirigente scolastica dell’istituto “Beltrame” «Giuliano aveva un innato senso del gusto e del bello. Era capace di dirigere, di organizzare, di coinvolgere. Entusiasta della sua professione. Un abbraccio dalla tua scuola».


Giuliano era un docente speciale, di quelli con una marcia in più. «Il maître dei maître», evidenzia il collega Tullio Marchi in un post, «ora dovrai dirigere il banchetto dei banchetti lassù». Al lutto del mondo della scuola si unisce quello delle istituzioni. «Lo ricordo in molte manifestazioni in cui ha partecipato in qualità di docente», spiega il sindaco di Montebelluna, Elzo Severin, «era una persona disponibile e preparata, la sua scomparsa è una grossa perdita per tutto il Montebellunese». La figura di Giuliano Polloni era un raro esempio di professionista trasversale, capace di ispirare i giovani studenti, annullando la distanza che spesso c’è tra la scuola e le professioni.

«Sei entrato portando tutta la tua estrema passione e il tuo entusiasmo per migliorare questo luogo e ognuno di noi»: la dedica dei colleghi dell’hotel “Canova” di Cavaso del Tomba, dov’era stato general manager, esprime la dimensione umana e relazionale che era una caratteristica di Giuliano. Un altro importante aspetto della personalità di Polloni riguarda il legame tra ristorazione, accoglienza e turismo. Non a caso i colleghi del “Canova” hanno sottolineato come «le nostre terre perdono un grande professionista del turismo, un uomo di passione autentica e di amore per il suo lavoro e per i suoi luoghi».

Amore per gli studenti, per il lavoro e per l’identità della sua terra. Con questa consapevolezza le comunità di Caonada di Montebelluna e di Vittorio Veneto si preparano a partecipare all’ultimo saluto a Giuliano. Sarà un abbraccio collettivo alla sua famiglia, alla mamma Paola, al papà Vittorio, al fratello Manuele, al compagno Matteo, alla cognata Silvia e all’adorata nipotina Asia.

La famiglia, da parte sua, ha deciso di devolvere le offerte alla fondazione Airc per la ricerca sul cancro. L’esperienza della malattia ha molto toccato i familiari di Giuliano, tanto da dedicare un ringraziamento speciale al reparto di oncologia dell’ospedale di Montebelluna, in particolare la dottoressa Cursano e tutto il personale del Siad di Montebelluna. —



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