Gianna e Mauro, il “sì” tra i palchi e le poltrone dell’Accademico

L’orginale wedding location scelta dall’imprenditore Lajo e dalla sua sposa: è il primo matrimonio celebrato in teatro

CASTELFRANCO

Una originale wedding location per dirsi sì: è stata quella scelta domenica dall’imprenditore Mauro Lajo e da Gianna Bonora che si sono scambiati le fedi nel Teatro Accademico, che per la prima volta si è prestato a questo scopo. A dire il vero sarebbe possibile da un paio d’anni, ma la pandemia aveva pesantemente rallentato la celebrazione di matrimoni. E c’è un altro particolare da tenere presente: oltre al teatro, anche tutto il resto era “made in Castelfranco”. A cominciare dalla wedding planner Chiara Fraccaro, titolare dell’agenzia Il Frangipane: è stata lei a proporre il settecentesco Accademico come luogo di celebrazione, sia per il valore estetico ma anche simbolico visto che gli sposi sono legatissimi a Castelfranco.


«Tutti i nostri partner sono a chilometro zero - spiega Chiara Fraccaro - per dare un segnale di collaborazione con altri professionisti locali, dopo mesi di stop forzato per il nostro settore. Organizzare questo primo matrimonio della stagione in un luogo così speciale è stata per tutti noi una grandissima emozione».

In qualche modo questa scelta insolita si lega anche al carattere dello sposo: Mauro Lajo è infatti il fondatore e vicepresidente di Forever Bambù, azienda leader europea nella piantumazione del bambù gigante a scopi industriali, ma utilizzando le tecniche agronomiche più innovative tra cui la biodinamica di cui oggi è uno dei maggiori esperti a livello internazionale. Da dieci anni è legato a Gianna e domenica il loro sogno d’amore è stato sancito ufficialmente davanti al consigliere comunale Alessandro Boldo, delegato per la celebrazione delle nozze, sotto gli occhi della loro figlia Maddalena (7 anni) nel ruolo, ovviamente, di damigella. «È stato un piacere per noi aver dato il via libera al ritorno dei matrimoni in questa bellissima cornice, e lo è ancora di più essere tornati tutti insieme a festeggiare di persona nella nostra città - dice lo sposo - e grazie a Chiara tutto si è svolto in modo divertente, elegante e nella massima sicurezza».

A Castelfranco sono ben sei le location che si possono fregiare di “Ufficio di stato civile” con tanto di delibera di giunta per quanto riguarda la celebrazioni di matrimoni: accanto al Teatro Accademico, sono Villa Chiminelli a Sant’Andrea Oltre Muson, poi le Fornaci Baghin, Villa Ca’ Amata (sede del Golf Club) e gli alberghi Fior e Barbesin. Optare per una di queste sedi, invece della classica sala consiliare, non è difficile: basta contattare il Comune e pagare una quota relativa ai “diritti”: 350 euro se uno dei due sposi è residente a Castelfranco. —



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