«Chi si vaccina è una cavia» Folla al convegno complottista

PONTE DI PIAVE

È una riunione “no vax”? Gli interlocutori lo negano fermamente. Il convegno (ieri) a Villa Faggiotto a Levada di Ponte di Piave, per gli organizzatori, è tutta un’altra cosa. Dal salone, risuona la voce di uno dei relatore. Di cosa discutono? Un visitatore casuale, appena arrivato, riferisce di avere sentito dire che l’argomento è il Covid e che si tratta di una manifestazione «contro la dittatura sanitaria». Ma gli organizzatori continuano a negarlo: «Non è vero, qui si parla di tutto: di Costituzione, del diritto naturale, di Ogm e, perfino, di calcio e di Maradona». La giornata da chi è organizzata? Da quale associazione? Ed i partecipanti chi sono e da dove vengono? A rispondere è Andrea: «Questa riunione è indetta da gente comune, appartenente a tutte le regioni italiane». Poi però arrivano un ragazzo e una giovane che si professano entrambi avvocati, i quali, con toni gentili, precisano che si tratta di un convegno giuridico, a cui partecipano «solo avvocati e, comunque, cultori del diritto».


All’interno il pubblico è folto, attento e motivato; età media giovane, ci sono anche famiglie con prole. Nessuno indossa la mascherina, tanto meno i relatori. Di distanziamento sociale nemmeno a parlarne. «Ma – assicura un organizzatore – tutti hanno il tampone negativo e poi le norme che impongono questi protocolli anacronistici sono carta straccia, illegali e anticostituzionali».

Non si sentirà parlare di calcio e tanto meno di Maradona, come avevano promesso. I bersagli sono le regole anti Covid, le mascherine, il distanziamento sociale e soprattutto i vaccini. «In Italia – ribadisce, più volte, un relatore – si stanno commettendo dei veri e propri crimini contro l’umanità. Purtroppo la gente non se ne accorge e felice si fa vaccinare, diventando cavia per la sperimentazione chimica e farmaceutica». Che le cose stiano così, sostengono, lo si potrebbe ricavare dalla nota informativa che si firma prima di farsi iniettare i vari Pfizer, Moderna o AstraZeneca. «C’è scritto – ripete un partecipante – che allo stato non si possono conoscere gli effetti del siero a lunga distanza».

È passato mezzogiorno e mezzo e al visitatore, contrariamente a quanto era stato detto in precedenza, viene spiegato che, in effetti, al convegno sono presenti alcuni legali appositamente arrivati dalla Svizzera, appartenenti all’Associazione “Liberamente umani”, con il compito di relazionare al Consiglio Europeo quanto di illegale - sempre secondo gli organizzatori - starebbe avvenendo nel nostro Paese. A questo punto il visitatore è certo, si tratta di un convegno “no vax”. E per sentire parlare veramente di calcio dovrà aspettare Italia-Galles alle 18. —



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