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Cadoro si amplia a Vittorio Veneto su un’area degradata e fa nuove assunzioni

Il supermercato Cadoro ampliato in via Celante

La superficie di vendita sale a 2.500 metri quadrati.  Il sindaco: atto di fiducia. Ascom: stimolo per gli operatori

VITTORIO VENETO. Investimenti in controtendenza nel settore commerciale, dei supermercati in particolare. Si amplia, infatti, il Cadoro, in via Celante. Giovedì mattina l’inaugurazione dei lavori realizzati durante i piccoli e lunghi lockdown, sfidando ogni tipo di complicazione.

La famiglia Bovolato ha rigenerato un’area attigua allo stabile che occupa all’ingresso di Vittorio Veneto, dove insistevano capannoni da tempo dismessi. Un’iniziativa, quindi, di riqualificazione anche ambientale. Ai 3.706 metri quadrati del fabbricato storico, si aggiungono 1.128 metri quadri di nuovi reparti. La superficie di vendita autorizzata sarà ora di 2.500 mq, mentre prima era di 1.894.

Inoltre viene ampliato il parcheggio, una parte del quale diventa anche di uso pubblico. Importante il risvolto di carattere sociale: i posti di lavoro aumentano, per il momento di 11 unità, passando da 29 a 40. Le assunzioni hanno riguardato figure di specifica professionalità e qualificazione: panificatori, pasticceri, cuochi, pescivendoli con esperienza. Ben 2, infatti, i panifici interni: uno per il pane tradizionale, l’altro per quello biologico.

La pasticceria sforna anche produzioni tipicamente vittoriesi. La pescheria viene rifornita quotidianamente di pesce fresco in arrivo dai porti dell’alto Adriatico. La direzione del supermercato ha impegnato volutamente nel cantiere tutte imprese venete, di cui il 60% vittoriesi.

Numerosi gli elementi di innovazione: dall’impianto di illuminazione a led a quello fotovoltaico per l’autoalimentazione, in grado di produrre 20 kw. Il 100% del riscaldamento avviene con il recupero termico da centrali frigorifere. «Questa operazione di ampliamento, e quindi di consolidamento», sottolinea il sindaco Antonio Miatto, «è da considerarsi come un atto di fiducia in una fase delicata della ripartenza post Covid. Atto di fiducia per tutti gli operatori economici, incoraggiati ad “osare” nonostante le difficoltà che speriamo di esserci messi alle spalle».

Non si tratta di un nuovo supermercato, ma dell’ulteriore dimensionamento di un’attività imprenditoriale che evidentemente – sottolinea il sindaco – si sta sviluppando. «È evidente», fa notare, «che dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione ai negozi di prossimità, di vicinato».

Per Michele Paludetti, presidente dell’Ascom, è necessaria una programmazione più puntuale, che in passato forse è un po’ mancata. Lungo la stessa direttrice d’ingresso della città, che prosegue per via del Cansiglio, quindi in 6 chilometri, ci sono ben 5 supermercati. Ne doveva nascere un sesto, ma per il momento la prospettiva non è stata confermata. «A circa trent’anni dall’insediamento è ovvio che il Cadoro ha fatto bene a rinnovarsi, tanto che oggi si presenta come un efficiente supermercato di città», riconosce il presidente Paludetti, «ma questo lo interpretiamo come uno stimolo anche per i tanti negozi di prossimità che hanno l’esigenza di reinventarsi nell’offerta di servizi ai consumatori. Durante la pandemia la consegna a domicilio, ad esempio, è stata un servizio molto apprezzato, che può avere un futuro, soprattutto per chi opera nel settore alimentare» . Paludetti anticipa di essere fiducioso rispetto a questa prospettiva. In città, intanto, arriverà, probabilmente nel 2023, un altro supermercato: l’Alì.  

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